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di Barbara Morra


La Stampa, 18 aprile 2020

 

Due casi di Covid-19 in carcere a Saluzzo, il Garante dei detenuti scrive a Cirio: "Tamponi a tutta la comunità penitenziaria". Due casi di Covid-19 al carcere di Saluzzo. Lo conferma Paolo Allemano, ex sindaco, medico e garante della casa di reclusione che ospita 480 detenuti. Entrambe le persone che hanno contratto il virus sono attualmente isolate dal resto della popolazione carceraria nell'infermeria. "È stata inoltrata la richiesta all'Asl per effettuare tamponi su tutti detenuti, gli agenti di polizia penitenziaria e il personale - dice Alemanno -, ipotizzo che entro 48 ore si procederà ma i tempi dipendono dall'ufficio d'igiene provinciale che dà la priorità ai casi ospedalieri".

Uno degli ammalati è tra i detenuti trasferiti dal carcere di Bologna una ventina di giorni fa, l'altro è un interno già recluso da tempo nella casa circondariale di massima sicurezza. "Il detenuto che arriva dall'Emilia era stato messo come gli altri in quarantena - aggiunge Alemanno - ma i sintomi e la presenza del virus si sono manifestati comunque.

È necessario procedere con celerità ai tamponi per la sicurezza di tutti ma c'era comunque da aspettarsi che il virus potesse arrivare anche qui, così come nelle case di riposo e altre comunità di tipo sanitario. La situazione è sotto controllo. Da tempo detenuti e personale indossano dispositivi di protezione anche se con gli spazi che ci sono ovviamente è impossibile mantenere un distanziamento".

All'arrivo dei detenuti da Bologna c'erano state proteste tra la popolazione carceraria: era stata vista come una contraddizione, a fronte del blocco dei colloqui con i parenti. La Fp- Cgil sul tema ha inviato un comunicato sollecitando l'amministrazione penitenziaria a effettuare "con urgenza esami e test clinici su tutti i presenti all'interno della struttura per scongiurare il peggioramento della situazione che potrebbe divenire difficile da gestire, con i relativi rischi di diventare incontrollabile anche sul versante della sicurezza". Bruno Mellano, Garante per le carceri del Piemonte: "Ho scritto a Cirio e all'unità di crisi per sostenere le richieste dei detenuti e degli agenti per una campagna generalizzata di tamponi a tutta la comunità penitenziaria".