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di Alessandra Ziniti

 

La Repubblica, 9 maggio 2019

 

Pronta la norma spazza-clan che dovrebbe consentire l'immediata esecuzione delle sentenze di condanna a mafiosi, camorristi e 'ndraghetisti mai notificate per mancanza di personale. Nuove norme per rendere più efficace la lotta alle mafie, contro gli scafisti e a tutela delle forze dell'ordine.

C'è un decreto sicurezza bis sul tavolo del ministro dell'Interno Matteo Salvini che questa mattina ha anche annunciato una nuova norma cosiddetta spazza-clan perché dovrebbe consentire l'immediata esecuzione delle sentenze di condanna mai notificate per mancanza di personale che lasciano liberi mafiosi, camorristi e 'ndranghetisti, 800 assunzioni straordinarie per 25 milioni di euro spalmati in due anni. Obiettivo: notificare le sentenze alle migliaia di condannati in via definitiva che restano liberi di girare per le nostre città in attesa del pezzo di carta. Solo a Napoli, secondo la relazione del presidente della Corte d'Appello, sono ben 12.065.

La mancata notifica di migliaia di sentenze in tutta Italia è una emergenza nazionale, come conferma l'omicidio del giovane Stefano Leo avvenuto a Torino il 23 febbraio 2019. Il presidente della Corte d'Appello chiese scusa alla famiglia della vittima.

La situazione degli arretrati raggiunge livelli drammatici a Napoli: un quadro che indebolisce gli sforzi delle Forze dell'Ordine per garantire la sicurezza - sottolineano fonti del Viminale. Da qui, la misura straordinaria che il Viminale coprirà con fondi propri, già individuati dagli uffici.