sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Il Tirreno, 1 dicembre 2019

 

L'ex Ministro dell'Interno: "Il reato di tortura non ha senso, è un cappio intorno al collo e un'arma in più per i detenuti che impedisce alla Polizia penitenziaria di fare il proprio lavoro". Tappa pisana per Matteo Salvini prima di raggiungere Firenze e partecipare alla cena dei militanti della Lega. La visita lampo nella città della Torre si è concentrata sulla Casa circondariale di Don Bosco che l'ex ministro dell'interno ha definito come "il peggiore mai visitato".

Davanti a una delegazione di agenti di polizia penitenziaria il leader leghista si è poi concentrato sui temi nazionali: "Il reato di tortura non ha senso, è un cappio intorno al collo e un'arma in più per i detenuti che impedisce alla Polizia penitenziaria di fare il proprio lavoro".

Salvini ha visitato il carcere Don Bosco di Pisa per incontrare il personale, i vertici dell'istituto e alcune delegazioni dei sindacati della polizia penitenziaria.

"C'è una marea di problemi, reparti chiusi per umidità e tetti fatiscenti - ha aggiunto commentando lo stato della struttura carceraria di Pisa -. Due terzi dei detenuti sono immigrati, decine sono malati psichiatrici. Frequenti sono le aggressioni. Fossi nel ministro farei un salto a Pisa. Noi, faremo alcune proposte in manovra economica. Non è possibile che ci siano solo ventimila euro all'anno per le ristrutturazioni di questo istituto. La situazione è molto critica".