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di Andrea Siravo

La Stampa, 13 agosto 2025

Tante le reazioni della politica alla morte della donna a Milano, travolta dall’auto pirata guidata da bambini. Il sindaco Sala replica al ministro dei Trasporti: “Vergognoso speculare su una morte così terribile”. Hanno tra gli 11 e i 13 anni i ragazzini fermati per aver investito e ucciso con un’auto rubata la 71enne Cecilia De Astis a Milano. I giovani sono stati trovati all’interno di un accampamento abusivo di nomadi in via Selvanesco, non lontano dal luogo della tragedia. Di origini bosniache, sono nati tutti in Italia.

“Cecilia, 71enne milanese, stava camminando nel quartiere Gratosoglio a Milano in una calda giornata di agosto. È stata travolta e uccisa da un’auto pirata, rubata e guidata, come riportano le cronache, da quattro minorenni rom. Pare di neanche dieci anni! - scrive il su X il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini -. Se quanto riportato dai giornali rispondesse al vero, sarebbe pazzesco. Campo rom da sgomberare subito, e poi radere al suolo, dopo anni di furti e violenze, pseudo “genitori” da arrestare e patria potestà da annullare. Sindaco Sala e sinistre, ci siete??? Una preghiera per la povera Cecilia”.

Un post che scatena il dibattito sull’ex Twitter, con il leader di Azione, Carlo Calenda, che risponde a stretto giro: “Io sono favorevole allo sgombero di tutti i campi Rom. Non ho capito però perché lo chiedi al Sindaco e non al Ministro degli Interni. Mi sembra una presa per i fondelli dei cittadini per ragione di propaganda politica. Il che è fondamentalmente l’unica cosa che fai nella vita”. Critico nei confonti el vicepremier anche Davide Faraone, vice-presidente di Italia Viva: “Uno sciacallaggio inaccettabile di fronte alla morte di una persona. La sicurezza si garantisce con i presidi delle forze dell’ordine, con la certezza della pena, con la lotta al degrado e con l’educazione. Non con I tweet populisti di Matteo Salvini”.

Sulla stessa linea di Salvini c’è il segretario milanese di Fratelli d’Italia, Simone Orlandi, che punta il dito contro “Il Modello Milano del sindaco Sala che mostra i suoi limiti proprio in queste drammatiche dinamiche: criminalità infantile, insediamenti abusivi e totale assenza di controllo”. Orlandi chiede a nome del partito “lo sgombero immediato e definitivo di tutti gli accampamenti abusivi in città”.

“Una tragedia che non può rimanere impunita - scrive su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana -. I responsabili sono stati rintracciati: secondo le prime notizie stampa hanno tutti tra gli 11 e i 14 anni. Assurdo. Sono stati fermati all’interno di un campo rom di Milano. Le forze dell’ordine stanno perquisendo le loro abitazioni. Cecilia De Astis è stata travolta da un’auto rubata lanciata a tutta velocità. Non è un “incidente”. È il frutto di una catena di illegalità, arroganza e impunità che parte da lontano e che non può più essere tollerata”.

Alle affermazioni di Salvini arriva la replica del sindaco Giuseppe Sala: “Sulla morte di una persona in circostanze così terribili trovo vergognoso speculare, soprattutto da parte di alti rappresentanti del governo. Siamo vicini alla famiglia della donna scomparsa. Non ci sono dubbi che le famiglie dei ragazzi coinvolti devono rendere conto di quanto è successo. E su questo chiederemo la massima intransigenza. Per quanto riguarda, invece, la presenza di insediamenti rom e il loro superamento, il tavolo di coordinamento con le Forze dell’ordine è in Prefettura, organo periferico del Ministero degli Interni. Il Comune di Milano ha iniziato da anni e persegue tuttora una politica di superamento dei campi rom: le giunte di centrosinistra ne hanno chiusi 24 - 4 autorizzati e 20 irregolari - in 12 anni, dal 2013 al 2024. Le giunte di centrodestra, che adesso gridano, quando sono state al governo della città solo 1. Ignorare queste informazioni in maniera strumentale per farsi pubblicità, vuol dire prendere in giro i cittadini”.

“I quattro ragazzini individuati dalla polizia locale come responsabili dell’investimento della povera Cecilia De Astis sono poco più che bambini. Bambini che vivono in uno dei tanti campi rom di Milano, in ambienti criminogeni nei quali imparano a rubare e a delinquere. Dove sono i servizi sociali? -commenta invece Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza della Regione Lombardia, che poi invita a - smettere di nasconderci dietro all’alibi della differenza culturale: che cosa aspettano i servizi sociali a intervenire per “salvare” questi minori da famiglie che non sono in grado di farli crescere normalmente? Una società civile non può accettare che dei bambini siano usati dai genitori per rubare, basta vedere cosa accade in metropolitana e sulle strade ogni giorno”. Christian Garavaglia, capogruppo di FdI al Pirellone commenta: “È tempo di smettere di girarsi dall’altra parte, non possiamo più tollerare che esistano aree franche dove le regole e il rispetto per la vita umana non abbiano valore. Le istituzioni, a tutti i livelli, devono intervenire con forza per ripristinare la legalità e la sicurezza, non solo per i cittadini milanesi, ma anche per prevenire che simili tragedie possano ripetersi”.