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lanuovariviera.it, 26 giugno 2019

 

Due mesi a disposizione della città. È il progetto finanziato al quale il comune di San Benedetto ha aderito e che vedrà tre detenuti in affidamento che lavoreranno al fianco degli operai del Comune di San Benedetto su aree verdi e per la manutenzione.

Una iniziativa sperimentale che ha visto l'assessorato diretto da Emanuela Carboni raccogliere l'invito dell'associazione "Il Germoglio" a mettere in campo un progetto che assicurerà un concreto lavoro di supporto, organizzazione e sostegno nell'attuazione di misure alternative alla pena e alla detenzione.

"Un progetto - spiega l'assessore Carboni - che abbiamo abbracciato volentieri e per il quale ci siamo subito mossi al fine di trovare i fondi necessari alla sua realizzazione". Ieri mattina, alla presentazione dell'iniziativa in Comune, erano presenti anche il presidente ed il vice presidente dell'associazione "Il Germoglio", vale a dire Cosimo Bleve e Giuseppe Giuliano che hanno rimarcato quanto sia necessario credere nella possibilità di reintegrazione ringraziando il comune per aver accolto questo progetto.

L'iniziativa vedrà coinvolti, ovviamente, il settore dei servizi sociali con Antonio Di Battista e quello dei lavori pubblici con Lanfranco Cameli. I detenuti lavoreranno per quattro ore al giorno, tre giorni alla settimana per ventisette giorni lavorativi. "Questo significa - ha spiegato Di Battista - che l'iniziativa coprirà circa due mesi". Il costo complessivo dell'operazione ammonta a circa 2.250 euro che saranno a carico del Comune.