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di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 1 febbraio 2023

Ancora un suicidio nelle carceri toscane. È il quinto dall’inizio del 2022. Stavolta nel penitenziario di San Gimignano. Il detenuto, 44 anni di Napoli, è stato trovato ieri senza vita dagli agenti nella palestra della sezione isolamento. Secondo i sindacati Uil Pa, si trovava in isolamento per essere stato trovato in possesso di un micro cellulare, sanzione che sarebbe terminata tra pochi giorni. L’uomo arrivava da un altro carcere, stava scontando una pena che sarebbe terminata nel 2039 ed era in regime di alta sicurezza.

Sul caso è stato aperto un fascicolo dalla Procura. “Abbiamo piena fiducia nelle indagini della magistratura - ha detto la garante dei detenuti di San Gimignano Sofia Ciuffoletti - Ci auguriamo che si possa fare chiarezza, questo è l’ennesimo suicidio nelle nostre carceri, serve una riflessione più ampia sul tema, importante in tal senso la circolare del capo del Dap Renoldi in cui si invita a prevenire l’atto suicidario con maggiori contatti esterni per i reclusi, visto che di solito nei penitenziari c’è un regime limitato di comunicazioni con i familiari”. Il direttore del carcere, Giuseppe Renna, si limita a dire che “l’uomo non aveva mostrato segni che avrebbero fatto ipotizzare il suicidio”. I sindacati Uil Pa lamentano invece una carenza organizzativa nel carcere: “Denunciamo ancora una volta la necessità che venga rivista la struttura del carcere, è inaccettabile che da mesi la direzione non convochi le organizzazioni sindacali nonostante le richieste continue”.