di Antonella Mollica
Corriere Fiorentino, 19 maggio 2021
Si è aperto ed è stato subito rinviato il processo per le violenze nel carcere di San Gimignano che vede imputati cinque di polizia penitenziaria con l'accusa di tortura, per la prima volta in Italia da quando è stato introdotto il reato. All'apertura dell'udienza il ministero della Giustizia, tramite l'avvocato dello Stato, ha chiesto di costituirsi parte civile.
Il collegio, presieduto da Luciano Costantini, si pronuncerà nell'udienza del 9 giugno. Anche il Garante nazionale per i diritti dei detenuti ha chiesto di costituirsi parte civile. L'episodio al centro dell'inchiesta, coordinata dalla pm Valentina Magnini, riguarda il pestaggio di un tunisino durante un trasferimento da in cella all'altra, avvenuto nell'ottobre del 2018. Quattro agenti su cinque sono difesi dall'avvocato Manfredi Biotti che ha depositato una lista di 39 testimoni. Il quinto agente, difeso dall'avvocato Fabio D'Amato, ha una lista di 23 testimoni. Per lo stesso episodio sono stati condannati in abbreviato altri 10 agenti con l'accusa di concorso nelle violenze.











