La Nazione, 23 gennaio 2022
Il presidente della Corte d'Appello si è soffermato su San Gimignano e sulla mancanza di rete idrica. Nella sua relazione, il presidente della Corte d'Appello si è soffermato con un ampio approfondimento sulla situazione presente nelle nostre carceri. Al momento nel carcere di San Gimignano sono presenti 267 detenuti, dieci in meno dell'anno passato, mentre in quello di Siena sono 56, uno in meno del 2020. I due istituti penitenziari non sono stati esenti dagli eventi critici che si sono verificati in tutte le altre carceri della regione, inclusi gli atti di autolesionismo che, in fra i detenuti in tutta la Toscana sono aumentati dai 1.115 del periodo precedente ai 1.239 di quest'anno.
A questa voce, il crollo, è stato registrato proprio a San Gimignano dove si è passati dai 46 dell'anno scorso ai 7 di quest'anno. Nella relazione è stata fatta menzione anche della perdurante e grave situazione del carcere di San Gimignano, privo di collegamento con l'acquedotto e legato all'approvvigionamento da tre pozzi. La loro acqua, in base alle analisi periodiche ha riscontrato spesso anomalie di valori, non costituenti comunque pericolo per la salute e una colorazione scura, legata all'età delle tubazioni.
Il presidente della Corte d'Appello ha anche menzionato il procedimento penale a carico di 15 agenti di Polizia penitenziaria per fatti di violenza ai danni di un detenuto avvenuti all'interno dell'istituto nell'ottobre 2018, oggi in fase dibattimentale al tribunale di Siena. Tra le menzioni anche il lavoro svolto dall'università di Siena all'interno degli istituti penitenziari e in particolare in quello di San Gimignano, dove è allestita un'apposita sezione detentiva per studenti universitari.









