sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Romano Francardelli

La Nazione, 22 dicembre 2025

Le parole di Papa Leone XIV sono tornate ancora una volta a salutare San Gimignano, che ben ha conosciuto da priore generale degli agostiniani. Questa volta il saluto del papa agostiniano è stato inviato in occasione del Giubileo dei detenuti e ha passato anche la cinta del carcere di Ranza. L’arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, cardinale Augusto Paolo Lojudice, è stato il messaggero di questa voce con il saluto del Papa ai detenuti, passato da una cella all’altra, nella tradizionale e familiare visita natalizia dell’arcivescovo “don Paolo”, come lo chiamano ancora i suoi parrocchiani della borgata romana. È stata la particolare voce di saluto e di speranza, il messaggio del Papa agostiniano, portata dall’arcivescovo Lojudice nei padiglioni alta sicurezza dove sono presenti circa trecento anime.

Il popolo di Ranza ha risposto: “Grazie santità pregheremo per lei”. Un messaggio buttato giù a più mani dalle celle e consegnato all’arcivescovo Lojudice, con la richiesta di portare quelle poche ma sentite righe al Santo Padre. Proprio da Ranza, in occasione delle festività natalizie, da quelle celle di alta sicurezza usciranno oltre quaranta detenuti, che potranno passare le feste in famiglia con speciali permessi presentati dalla direzione di Ranza e ottenuti dal magistrato per passare le feste di Natale con le loro famiglie. È stata insomma una visita diversa quella del cardinale a Ranza accolto, dal personale della direzione (assente per impegni il direttore Giuseppe Renna, tornato a svolgere l’importante incarico a San Gimignano dopo tre anni a Livorno e alla Gorgona), dal comandante degli agenti uomini della Polizia penitenziaria Giuseppe Bonfitto e dal cappellano spirituale del carcere di Ranza don Luca.