sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Corriere di Siena, 6 ottobre 2026

Monitorare costantemente la glicemia dei detenuti direttamente all’interno del carcere, evitando gli spostamenti per i controlli specialistici. È il nuovo sviluppo del progetto di telemedicina avviato nel 2024 dall’Azienda Toscana sud est negli istituti penitenziari del territorio, ora esteso alla Casa di reclusione di San Gimignano. Dopo una prima fase dedicata ai teleconsulti specialistici da remoto, il percorso prevede l’applicazione ai pazienti diabetici di sensori per il monitoraggio continuo della glicemia. I diabetologi possono così seguire a distanza i parametri, analizzare i dati e modificare tempestivamente la terapia. Su 319 persone recluse, 30 sono risultate affette da diabete.

In due anni sono stati effettuati 67 teleconsulti specialistici e nessun detenuto ha dovuto essere trasferito all’esterno, con risparmi organizzativi ed economici e una riduzione dei rischi connessi ai trasporti.Il diabetologo prescrive il sensore durante la visita a distanza. La Farmacia ospedaliera provvede quindi a inviare in carcere i dispositivi e i lettori privi di connessione internet, per motivi di sicurezza. Il personale sanitario interno, formato dagli specialisti, applica il sensore e trasmette i dati necessari al monitoraggio. Gli allarmi acustici possono prevenire crisi glicemiche acute, anche durante la notte, mentre diminuisce l’impiego di aghi e lancette.