di Mauro Bonciani
Corriere Fiorentino, 24 settembre 2019
"Da troppo tempo la casa di reclusione di Ranza è abbandonata al suo destino, senza direzione stabile e da mesi senza comandante e vice comandante del corpo di Polizia penitenziaria", hanno denunciato all'indomani della notizia il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci e la parlamentare senese del Pd, Susanna Cenni. E Cenni ha visitato più volte il carcere al centro dell'inchiesta.
Onorevole Cenni, qual è la situazione del carcere della cittadina senese? "La conosco bene, l'ho visto un paio di volte l'anno, come anche Volterra che è un altro mondo, e ci sono stata anche recentemente in estate. La situazione dell'istituto è complicata. Si trova a fatica una direzione stabile e così si passa da una direzione temporanea all'altra, con il responsabile che ha anche altre carceri e sta lì solo qualche giorno a settimana... poi c'è la carenza di organico della Polizia penitenziaria, anche questa da tempo, perché spesso i nuovi agenti poi chiedono il trasferimento, visti i disagi".
Cosa ha provato, alla notizia di quanto sarebbe accaduto?
"Nessuno poteva immaginare una cosa simile, una situazione inaudita. Forse un presidio stabile poteva evitarla. Mi auguro si faccia chiarezza il prima possibile".
Un carcere isolato...
"Infatti. Ci sono i disagi legati ai trasporti, ai collegamenti, oltre a quelli della vivibilità della struttura. Inoltre da tempo non c'è la direzione degli agenti di polizia penitenziaria. Infine, il sovraffollamento, con il ministero che parla di 352 detenuti su 235 posti disponibili".
Cosa ha fatto la politica?
"Io ho segnato più volte la situazione, con atti parlamentari e chiedendo risposte. E ho scritto, assieme al sindaco, una lettera al ministro Bonafede chiedendo misure urgenti. La risposta è arrivata 15 giorni fa".
Cosa dice il ministro della giustizia Bonafede?
"Ha risposto il capo di gabinetto. E sembra che la prossima settimana possa arrivare il direttore del carcere, che ci sia chi ha risposto al bando di interesse aperto dal ministero. Mi auguro che il direttore arrivi e che abbia voglia di rimboccarsi le maniche. E arriverà anche il comandate degli agenti penitenziari, risolvendo un altro problema".
Quindi incalzerete Bonafede?
"Torneremo all'attacco, magari anche con l'aiuto del segretario del partito, per incontrarlo. E spero che visiti il carcere: vedere di persone le cose fa sempre la differenza".
Il territorio non ha sottovalutato l'isolamento del carcere?
"Non mi pare. Sia il Comune che la Provincia sono venuti incontro alle richieste minime arrivate, hanno svolto il proprio ruolo. Quello che è mancato è il presidio e la direzione. Bisogna che le risposte arrivino dagli organi competenti, dal Dap, il Dipartimento di amministrazione penitenziaria".










