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di Romano Francardelli


La Nazione, 1 agosto 2021

 

Un nuovo provvedimento a distanza di quasi tre anni dai fatti e dopo le sentenze. Un nuovo colpo di scena a quasi tre anni di distanza dalla violenza nel carcere di Ranza a San Gimignano di alcuni agenti nei confronti di un detenuto. Un brutto episodio che ovviamente ha avuto strascichi giudiziari con dieci agenti di polizia penitenziaria condannati con pene da 2 anni e 3 mesi a 2 anni e 8 mesi per il reato di tortura e lesioni aggravate nel febbraio scorso dal Gup di Siena Jacopo Rocchi, dopo quasi 3 ore di camera di consiglio.

I legali Manfredi Biotti e Stefano Cipriani, all'epoca, avevano scelto la strada del rito abbreviato dopo che i loro assistiti erano stati accusati del pestaggio di un detenuto durante un trasferimento coatto di cella avvenuto a ottobre 2018. Il pm Valentina Magnini aveva chiesto condanne a 3 anni per 8 agenti, 2 per un altro e 22 mesi per il decimo imputato.

"La novità è che tra ieri e oggi - come fa sapere Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, l'Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria - è che la direzione dell'Istituto di San Gimignano ha notificato undici provvedimenti di sospensione, emanati dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, ad altrettanti colleghi imputati nel processo per asserite torture risalente a due anni fa". "Quel che ci lascia perplessi di questi provvedimenti - spiega sempre il segretario Beneduci - è che, avvengono, a distanza di due anni dagli avvisi di garanzia e dopo sette mesi dalla sentenza di primo grado dell'autorità giudiziaria, tra l'altro nei confronti di undici poliziotti penitenziari ancora in attesa della sentenza definitiva di condanna o di assoluzione".

"Evidentemente il principio di innocenza costituzionalmente previsto - dice il segretario generale dell'Osapp - ancora può riguardare soltanto coloro che sono delinquenti abituali. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai colleghi sospesi - conclude l'esponente sindacale - garantendo loro che l'Osapp, per ciò che sarà possibile fare, sarà sempre loro vicino".