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rainews.it, 23 febbraio 2025

Il padiglione detentivo da 5 piani di cui tre con 33 camere triple e 2 doppie per detenuti con disabilità sarà adeguato ai più moderni standard. Due ministri, della Giustizia Nordio e per i Rapporti con il Parlamento Ciriani, la viceministra dell’Ambiente Gava, Regione, sindaci e autorità al sopralluogo al grande cantiere per la realizzazione del nuovo carcere di San Vito al Tagliamento nei 50mila metri quadri dell’ex Caserma Dall’Armi, opera da 60 milioni di euro e 300 posti. Per il ministro Nordio il potenziamento dell’edilizia penitenziaria è una risposta al problema del sovraffollamento, assieme alla riduzione della carcerazione preventiva e all’espiazione della pena delle persone straniere nei Paesi d’origine.

Carlo Nordio, ministro della Giustizia: “auspico che sia una sorta di progetto pilota che venga emulato in altre regioni, il Friuli per questo ha una caratteristica di privilegio perché dispone di molte caserme dismesse”. Una giornata storica per San Vito, che realizza il carcere, e per Pordenone che libera il castello, il commento del ministro Ciriani, ma anche per l’intera regione. Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento: “lavoreranno molte imprese locali in questo cantiere e soprattutto è una risposta al sovraffollamento per avere carceri più dignitose e più sicure”.

All’Auditorium Zotti la presentazione del penitenziario alla comunità, con il videomessaggio del ministro delle Infrastrutture Salvini. Il padiglione detentivo, da 5 piani di cui tre con 33 camere triple e 2 doppie per detenuti con disabilità, sarà adeguato ai più moderni standard; ci lavoreranno 300 persone. I lavori sono iniziati a novembre con la pulizia della vegetazione e le demolizioni dei vecchi fabbricati cui seguirà la bonifica bellica; entro marzo si potrà partire con la costruzione che sarà ultimata, da previsioni della ditta, già a metà 2026. Alberto Bernava, sindaco di San Vito al Tagliamento: “Questa non è solo un’opera di rigenerazione urbana ma un progetto di inclusione sociale”.