www.ligurianotizie.it, 26 marzo 2015
Nuovi problemi per la gestione sicurezza del penitenziario di Sanremo. Ad affermarlo è il Sappe ligure che racconta come un detenuto affetto da problemi psichiatrici abbia danneggiato la propria cella. "Nei confronti dei poliziotti di turno intervenuti - spiega Lorenzo del Sappe - il detenuto ha scagliato contro ogni oggetto che aveva a portata di mano, non solo, ma si è anche auto lesionato ed ha ingerito delle pile ed oggetti di metallo.
Non con poca difficoltà la Polizia Penitenziaria è riuscita nel riportarlo alla ragione ed assicurarlo alle cure ospedaliere". "È assurdo - continua il segretario Lorenzo - che a Sanremo vengano convogliati detenuti dalla difficile gestione e con problemi psichiatrici, ribadiamo che l'istituto non è una struttura ospedaliera, questi soggetti necessitano di cure e di continua assistenza sia psicologica che medica e questo non può essere affidato alla Polizia Penitenziaria ed al carcere.
Ma lo sconcerto si ottiene quando il Direttore, che permane in quell'istituto da ben 25 lunghi anni, non pone la sua attenzione agli eventi critici, tanto meno alla dotazione di protezione individuale in uso alla sicurezza, mettendo a loro disposizione solo dei semplici guanti in lattice, senza maschere protettive e senza nessun protocollo ben definito per le emergenze. E ci chiediamo che fine hanno fatto le promesse dell'assessore Montaldo circa il piano di intervento nelle carceri liguri a favore del personale anche con l'organizzazione di corsi? Ad oggi solo parole e nessuna concretizzazione.
Abbiamo anche chiesto un incontro con il Prefetto ed attendiamo una risposta. Ma la giornata di guerriglia non si è esaurita con questo evento. Altri due detenuti sono stati sorpresi con una lametta nascosta in bocca, non certo con intenti pacifici". Il Sappe attacca la direzione del carcere di Sanremo per quanto riguarda "la gestione sicurezza" definita "molto approssimativa" con "la Polizia Penitenziaria che in maniera autodidatta e mettendo a repentaglio la propria incolumità, riesce ad arginare alle inadempienza della Direzione".
"La quotidianità dell'istituto si connota con atti di ordinaria violenza come televisori lanciati per terra in segno di protesta, detenuti che sono incompatibili con il regime detentivo e comunque restano in istituto. A questo risponde l'assenza della Direzione che non si preoccupa di quanto accade a danno della Polizia Penitenziaria subissata da continui eventi critici tipici da guerriglia interna che hanno deteriorato l'ambiente e la sicurezza".
Il Sappe accusa il direttore ed il comandante chiedendone l' avvicendamento. "25 anni alla direzione dello stesso istituto sono tanti - conclude il segretario Lorenzo - e subentra l'assuefazione e la mancanza di interesse verso i reali problemi dell'istituto che oggi sono veramente tanti, per questo il Sappe chiede l'avvicendamento del Direttore e del Comandante".










