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di Giovanna Loccatelli

La Stampa, 20 luglio 2025

Rimane critica la situazione nel carcere di Sanremo. Venerdì sera un detenuto, di origine magrebina, ha cercato di togliersi la vita impiccandosi. È stato salvato in extremis dalla polizia penitenziaria. “Ha utilizzato un lenzuolo come corda, gli agenti hanno sentito dei rumori strani e sono subito intervenuti” spiega Fabio Pagani, segretario della Uilpa. Questo episodio non è un caso isolato, chiarisce il medico dell’infermeria, Lorenzo Vigo: “In generale, ci sono tanti atti dimostrativi in carcere”.

Poi scende del dettaglio: “C’è chi lo simula per attrarre l’attenzione, magari con la speranza di essere trasferito in un’altra struttura. Senza sapere che ci sono carceri ben peggiori di questo”. Oppure ci sono “magrebini che si tagliano”, con le stesse motivazioni. Il problema racconta Pagani è che ci sono “tanti tossicodipendenti e persone con problemi di salute mentale che dovrebbero essere curati altrove. Chiuderli in carcere h24 non serve a nulla”. Il sindacalista osserva che non sarebbe male mettere in pratica l’idea del ministro Nordio: ossia “trasferire in comunità terapeutiche i detenuti per reati collegati alla tossicodipendenza”.

In effetti, se si guardano i numeri snocciolati da Sergio D’Elia di Nessuno Tocchi Caino, la questione assume dimensioni preoccupanti: “Durante la nostra ultima visita, il responsabile Serd- Servizio dipendenze Asl1- ci ha detto che il 35 per cento dei detenuti sono dipendenti da sostanze (ci sono 265 detenuti in tutto). Lo psichiatra ci ha comunicato che tra il 5 ed il 10 per cento sono psichiatrici puri e oltre il 50 per cento sono affetti da un disagio mentale”.

Per ora le uniche soluzioni sul tavolo sono quelle “imposte” dal provveditore Galati che ha visitato il carcere di Valle Armea il 12 luglio scorso: “Ha puntato molto sull’organizzazione interna” spiega Pagani che poi aggiunge: “I detenuti devono essere chiusi nelle loro celle alle 19. A Sanremo non facevano rispettare questa regola. C’è da dire però che senza un maggior organico sarà molto difficile mettere in pratica le indicazioni”.

Poi enumera le altre regole dettate dal provveditore: “I detenuti non possono andare in giro come vogliono e quando vogliono. Ha regolamentato l’accesso in infermeria. E soprattutto devono rimanere nel proprio piano, ci sono in tutto tre piani”. Tra i “miglioramenti” promessi, il trasferimento di alcuni reclusi in altre strutture: “Venti verranno trasferiti. Intanto domani ne partono 13”. Galati tornerà a fine estate, conclude Pagani: “Sarà nuovamente a Sanremo il 31 agosto. Se non troverà una situazione migliorata dal punto di vista organizzativo, alcune sedie salteranno, la prima quella della direttrice”.