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di Giovanna Locatelli

La Stampa, 4 luglio 2025

L’unico modo per toccare con mano la realtà- descritta ormai da anni come “emergenziale” - è entrare nel carcere di Valle Armea, vedere le celle e parlare con il personale penitenziario e i detenuti. Questo farà oggi l’associazione “Nessuno tocchi Caino”, la Camera Penale di Imperia e Sanremo e il garante dei diritti delle persone. L’iniziativa, dal titolo “la fine della Pena”, è organizzata in due tappe: la prima stamattina alle 10, 30 nel carcere per una visita riservata agli organizzatori; la seconda, il convegno dal titolo “‘Un garante per l’altra città” che si svolgerà alle16, 30 nella sala privata del casinò. Parteciperanno il sindaco Mager, il vicesindaco Fellegara, Sergio D’Elia, segretario di “Nessuno tocchi Caino”, presiederà l’incontro Marco Bosio, presidente della Camera Penale.

“È un evento che organizziamo ogni anno da qualche anno. L’anno scorso lo abbiamo fatto ad agosto. Purtroppo la situazione all’interno del carcere va decisamente peggiorando” afferma Bosio. I problemi sul tavolo sono sempre gli stessi, aggiunge: “Tra i principali, il sovraffollamento dell’istituto e il numero degli agenti penitenziari non sufficiente rispetto al numero dei detenuti”. E riguardo alla dichiarazione del provveditore Antonio Galanti che “non ha notizie di accadimenti di rilievo a Sanremo”, la risposta è lapidaria: “Sono sconcertato e stupito: dà il senso del grado di controllo, pari a zero, del provveditorato regionale”.

Un tema che Bosio ha tutta l’intenzione di trattare: “Ne parlerò con gli altri attori dell’iniziativa” conclude. Anche il vicesindaco Fellegara, assessore ai servizi sociali, interviene sul tema: “È importante sviluppare progetti a sostegno delle persone in uscita e in sostegno dei parenti dei detenuti”. È ormai da almeno tre anni che situazioni allarmanti si verificano ciclicamente all’interno della struttura, senza che nulla cambi. Il punto su cui agire adesso è la sicurezza di tutti: personale e detenuti.