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www.riviera24.it, 3 aprile 2015

 

Ci sono poi molti detenuti con problemi mentali: "il carcere di Sanremo non deve essere trasformato in ospedale psichiatrico - specifica Lorenzo, che poi aggiunge - inoltre è presente nelle celle un detenuto di 200 chili ed uno molto anziano.

"Noi stiamo denunciando a voce grossa che quello di Sanremo è diventato il carcere più invivibile d'Italia. Ogni giorno ci sono molti eventi critici". Non usa mezzi termini Michele Lorenzo, segretario nazionale de Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) per descrivere la situazione del penitenziario matuziano di Valle Armea.

Oggi il sindacalista era li per un incontro con il direttore della struttura Francesco Frontirrè, a seguito di una serie di "eventi critici" che funestano, sembra a scadenza quasi giornaliera, il carcere sanremese, i suoi detenuti e soprattutto gli agenti della Penitenziaria. Tra gli ultimi episodi più eclatanti si segnala poi il suicidio del pluriomicida Bartolomeo Gagliano, avvenuto il 22 gennaio scorso.

Ci sono poi molti detenuti con problemi mentali: "il carcere di Sanremo non deve essere trasformato in ospedale psichiatrico - specifica Lorenzo, che poi aggiunge - inoltre è presente nelle celle un detenuto di 200 chili ed uno molto anziano, entrambi incompatibili con questo tipo di detenzione - prosegue il Lorenzo - Ogni giorno il nostro personale subisce aggressioni sia verbali che fisiche. Ultimamente due nostri colleghi sono stati ricoverati al pronto soccorso per lesioni. Abbiamo un aumento spropositato , e non ne capiamo ancora il perché, di questi eventi critici. La gestione della Polizia Penitenziaria è allo sbando, manca di punti di riferimento, e noi abbiamo chiesto un'ispezione ministeriale. Abbiamo chiesto al direttore di azzerare tutto, bisogna ripartire da zero. Mancano di tutte le dotazioni e i presidi per gestire i detenuti nonché per la sicurezza degli agenti. È inconcepibile che tutto ciò accada nel nel 2015".