di Ernesto Di Girolamo
casertanews.it, 19 novembre 2024
Per offrire un’opportunità concreta di reinserimento lavorativo ai detenuti vicini al fine pena. Un laboratorio di camiceria all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere diventa un database a disposizione delle aziende del territorio per offrire un’opportunità concreta di reinserimento lavorativo ai detenuti vicini al fine pena. Obiettivo: ridurre la recidiva dei detenuti con benefici sulla sicurezza e coesione dell’intera comunità. È il progetto “Lavoro in corso” della Fondazione Isaia e Maria Pepillo premiato, in Campania, da “Percorsi di Innovazione Sociale”, la innovation academy di Human Foundation dedicata all’empowerment delle imprese sociali e del Terzo Settore del Centro e Sud Italia. Un corso di formazione e accompagnamento totalmente gratuito grazie al sostegno di Eni attraverso Joule, la sua scuola per l’impresa.
La Fondazione Isaia e Maria Pepillo e il progetto “Lavoro in corso” sono stati premiati, insieme ad altri 4 progetti ritenuti meritevoli dalla giuria di qualità di Human Foundation, con un programma di accelerazione e capacity building della durata di ulteriori 20 ore complessive durante le quali riceverà il supporto volto ad accrescere l’impatto del progetto perfezionando il livello di dettaglio dei progetti per facilitare la sua fattibilità e verificarne la sostenibilità economica e sociale nel lungo periodo.
“Lavoro in corso” raccoglie in un database il profilo dei detenuti prossimi al fine pena che hanno frequentato il corso di camiceria organizzato nel Carcere di Santa Maria Capua Vetere e la sua condivisione con le aziende del settore per la realizzazione delle divise del personale della polizia penitenziaria. Mission della Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo Onlus è la difesa e la valorizzazione dei “saperi” presenti sul territorio campano, in stretta collaborazione con tutti i soggetti pubblici e privati che hanno a cuore i medesimi valori.
Le iniziative della Fondazione si articolano lungo quattro direttrici: l’attività di inclusione sociale attraverso la sartoria napoletana, i progetti di ricerca mirati sia all’approfondimento storico che all’innovazione soprattutto in chiave digitale, i progetti di valorizzazione del patrimonio culturale campano e del territorio. Merito del progetto “lavoro in corso” è anche la sua replicabilità in altri istituti penitenziari italiani dai quali, entro l’anno, usciranno 5.980 detenuti, un target su cui è possibile applicare percorsi personalizzati di reinserimento lavorativo specifici in modo da produrre un maggiore impatto sul tasso di recidiva generale, evitando che dopo il fine pena si disperda il patrimonio di conoscenze trasferite al detenuto durante la detenzione.
Tra i progetti premiati da Human Foundation e Eni al termine della prima fase di “Percorsi di Innovazione Sociale” ci sono anche “REsta In Ascolto dell’associazione Il Fiore del Deserto (Lazio), uno sportello di ascolto e supporto antiviolenza per donne, giovani, minori e persone Lgbtq+ esposte a forme specifiche di violenza; “Io posso” di 2HE Center for Human Health and Environment (Puglia), un b&b diffuso per persone con disabilità che fa “rete” sul territorio con i proprietari di immobili e gli esercizi commerciali più accessibili; “So good” dell’associazione YOLK (Lazio/Sicilia), un percorso di accompagnamento dei ragazzi e le ragazze tra i 13 e i 24 anni di Palermo verso la prosecuzione degli studi oltre l’obbligo scolastico e, infine, il progetto “Una cascina per la vita” della Fondazione Giovanni Campaniello ETS (Lazio), una Farm Community dove le persone con disturbi dello spettro autistico possono vivere, anche nella fase del c.d. “dopo di noi”, sviluppando le autonomie personali, l’ autosufficienza e l’inserimento nel mercato del lavoro.
“Percorsi di Innovazione sociale” ha offerto a 30 organizzazioni già attive sul territorio di 8 regioni d’Italia (Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Umbria) un percorso di 30 ore di formazione frontale a cura di Human Foundation su temi come la governance, il project management, la valutazione di impatto socio-ambientale e il fundraising. 5 di loro hanno avuto accesso a un programma di accelerazione e capacity building finalizzato a perfezionare il livello di dettaglio dei progetti per accrescerne l’impatto, facilitarne la fattibilità e verificarne la sostenibilità economica e sociale nel lungo periodo. La collaborazione ad alto impatto tra Eni e Human Foundation ha consentito a “Percorsi di Innovazione Sociale” di arrivare alla sua terza edizione, facendone un modello di formazione e capacity building per il Terzo Settore del Centro e Sud Italia.










