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di Mario Basso

sassate.it, 29 gennaio 2024

Pochi giorni fa, un luogotenente della GdF, condannato in via definitiva a 7 anni di carcere per peculato, è morto d’infarto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Inutili i soccorsi, anche per l’inadeguatezza della struttura sanitaria. Il detenuto deceduto si chiamava Francesco Caccamo, aveva 59 anni ed era finito prima in carcere e poi ai domiciliari in seguito ad uno scandalo che nel 2017 aveva portato alla prima condanna da parte del Tribunale di Catania per quattro “Fiamme Gialle” accusate di peculato, falso e calunnia.

Altri due finanzieri erano stati invece assolti. Confermato in appello e dalla Cassazione, il verdetto aveva così riportato Caccamo e complici dietro le sbarre per la definitiva espiazione della pena. Fin qui, tutto regolare. Ciò che non è normale è quanto accaduto dopo l’infarto: scarsi i soccorsi e poi silenzio assoluto sulla conclusione del dramma.