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La Repubblica, 3 novembre 2024

Decima vittima in Campania, 78ma in Italia da inizio anno. Il garante Ciambriello: “Politica assente, sono suicidi di Stato”. In nottata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, si è suicidato un detenuto campano, V.B., 53 anni, che condivideva la cella con un’altra persona. Il magistrato ha disposto l’autopsia. A confermarlo è il garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà Samuele Ciambriello, che ha ribadito i numeri: dall’inizio dell’anno sono 78 i suicidi nelle carceri italiane, 1335 i tentativi di suicidio a metà settembre, in Campania circa 100, dove sono 10 i suicidi da inizio 2024.

“La politica è assente - ha detto Ciambriello - tace, rimuove il carcere. Le carceri italiane sono diventate una discarica sociale, troppi i tossicodipendenti, i detenuti psichiatrici. Circa 8000 ristretti hanno un residuo pena pari a meno di un anno, 900 sono in Campania. Sono morti annunciate, omicidi di Stato, nella totale indifferenza anche della società civile per quello che accade nei luoghi di privazione della libertà”. Secondo il garante sono “inascoltati gli appelli del Presidente Mattarella, del Papa, delle associazioni e dei garanti. Speriamo - ha concluso il garante regionale Samuele Ciambriello - che la mobilitazione della prossima settimana indetta dalla camere penali, da diverse associazioni, dai garanti contro il Decreto Sicurezza, che ha un impatto esplosivo sul sistema penitenziario, possa quanto meno portare la politica e il Governo, vincendo il populismo penale, politico, mediatico ad occuparsi di carcere”.