casertanews.it, 29 agosto 2026
Il garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, ha visitato il carcere di Santa Maria Capua Vetere. All’incontro con numerosi detenuti ristretti sia in reparti di alta sicurezza (reparto Tamigi) sia in quelli di media sicurezza sono emerse, evidenzia il garante, “numerose criticità della popolazione carceraria”. Sono ristretti nella struttura 1.029 detenuti, di cui 53 donne in alta sicurezza, 799 uomini di reati comuni e 177 in alta sicurezza. La capienza regolamentare è di 826 detenuti, da cui vanno detratti 150 posti non disponibili per la ristrutturazione del reparto Tevere e Danubio. Quindi, il sovraffollamento è di circa il 135%.
“Per dare una idea reale della situazione - si legge in una nota trasmessa dal garante - nel reparto Nilo ci sono 440 detenuti a fronte di una capienza di 286 posti. Anche i numeri della popolazione tossicodipendente è spaventoso: 326 detenuti. Gli educatori risultano essere 11, ma a settembre uno andrà in pensione, mentre dovrebbero esserne almeno 20. Anche i numeri della polizia penitenziaria fanno riflettere: 412 addetti effettivi, ne mancano almeno 110”. All’uscita dell’istituto, Ciambriello ha evidenziato: “I detenuti hanno lamentato difficoltà nell’essere curati, sia all’interno dell’istituto, sia in strutture specialistiche che ospedaliere. Nel reparto Tamigi è stato aperto da poco un punto infermieristico, così come al reparto Senna, che tuttavia oggi erano chiusi. I ristretti hanno evidenziato che, in questi presidi, vi è solo la presenza di infermieri e non di medici di reparto. È evidente che mancano medici, psicologi, psichiatri, assistenti sociali e mediatori culturali e linguistici”.









