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di Attilio Nettuno


casertanews.it, 9 febbraio 2022

 

I medici hanno attestato anche la negatività al Covid su reclusi mai visitati. Giudice prende tempo su istanza di citazione responsabili civili. Il Ministero della Giustizia ed il Ministero della Salute oltre all'Asl citati come responsabili civili nel processo per le torture avvenute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile del 2020. È quanto accaduto nel corso dell'udienza preliminare - a carico di 106 tra agenti e funzionari dell'amministrazione penitenziaria e due medici - celebrata dinanzi al gup Pasquale D'Angelo all'aula bunker di Santa Maria Capua Vetere.

Le parti civili - circa 90 detenuti oltre ai familiari di Hakimi Lamine (il detenuto morto in seguito ai pestaggi), al Ministero della Giustizia, i garanti nazionale e regionale e l'Asl - hanno depositato l'istanza per la citazione del responsabile civile. Non solo è stata formalizzata quella per il Ministero della Giustizia (già anticipata nelle precedenti udienze) ma anche l'Asl ed il Ministero della Salute per i falsi referti redatti ai detenuti vittime dei pestaggi in cui veniva fatta risalire l'origine delle lesioni nel "contenimento" di una protesta oltre a certificare l'assenza di sintomi Covid - in seguito al contatto con un detenuto sospetto positivo - senza averli visitati. Il legale dell'Asl, l'avvocato Marco Alois, si è opposto all'istanza. Il giudice scioglierà la riserva alla prossima udienza. Asl e Ministero della Giustizia sono state già ammesse come parti civili ma potrebbero rivestire la doppia veste processuale di 'parti offese' e responsabili civili.

Tra gli avvocati che difendono i detenuti vittime delle aggressioni ci sono: Carmine D'Onofrio (tra i primi a depositare una denuncia per uno dei detenuti facendo avviare l'indagine), Luca Viggiano, Goffredo Grasso, Fabio Della Corte, Giuseppe De Lucia, Gennaro Caracciolo, Ferdinando Letizia, Marco Argirò, Pasquale Delisati, Andrea Balletta e Giovanni Plomitallo. Si è costituita anche l'Asl di Caserta con l'avvocato Marco Alois e l'avvocatura dello Stato per il Ministero della Giustizia.

Tra i difensori degli imputati sono impegnati - tra gli altri - gli avvocati Giuseppe Stellato, Mariano Omarto, Vittorio Giaquinto, Carlo De Stavola, Raffaele Costanzo, Angelo Raucci, Roberto Barbato, Dezio Ferraro, Elisabetta Carfora, Domenico Di Stasio, Valerio Stravino, Gerardo Marrocco, Massimo Trigari, Luca Di Caprio, Mario Corsiero, Rossana Ferraro, Ernesto De Angelis, Claudio Botti, Vitale Stefanelli, Michele Spina, Fabrizio Giordano, Raffaele Russo, Valerio Alfonso Stravino, Antonio Leone, Domenico Pigrini, Ciro Balbo, Dario Mancino, Natalina Mastellone, Gabriele Piatto, Massimiliano Di Fuccia, Carlo De Benedictis, Rosario Avenia, Domenico Scarpone, Eduardo Razzino e Nicola Russo.