L'Unione Sarda, 12 febbraio 2015
Appena saranno completati, gli istituti di pena di Cagliari-Uta (nella parte riservata ai detenuti in regime di 41 bis) e Sassari potranno ospitare 200 capi mafia: sono i più sicuri perché garantiscono il totale isolamento rispetto agli altri penitenziari. Sono le parole del capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, davanti alla Commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi.
Consolo ha ricordato di aver sollecitato l'apertura di due istituti di pena in Sardegna, a Sassari e a Cagliari-Uta, "costati moltissimi soldi pubblici e che possono ospitare in totale quasi 200 detenuti in regime di 41 bis con strutture che garantiscono il totale isolamento. Quello di Sassari non può essere aperto perché non è stato attivato il sistema di multi conferenze - ha detto Consolo - ed ho fatto solleciti per l'attivazione. Quello di Cagliari è di pronta ultimazione, vanno accelerati i lavori". I detenuti sottoposti al regime di carcere duro sono 720 in Italia e le carceri che li ospitano sono 12. "Se si decongestionano questi siti portando quasi 200 detenuti in Sardegna, riusciamo a risolvere molti problemi e recuperare spazi per la detenzione comune".
Il patrimonio edilizio carcerario in forte deterioramento, la mancanza di spazi, che finora ha costretto l'amministrazione penitenziaria a tenere alcuni detenuti in 3 metri quadri, l'eccessiva vicinanza di alcuni carcerati in regime di 41 bis (carcere duro) che potrebbero avere la possibilità di comunicare e il rischio back out nel supercarcere di Parma, dove sono reclusi detenuti del calibro di Massimo Carminati e Totò Riina. Su tutti questi e su altri aspetti si è soffermato ancora il nuovo capo del Dap. Sull'ipotesi che Carminati possa essere spostato in un penitenziario in Sardegna, in un prossimo futuro, il capo del Dap ha risposto che "questo dipenderà da quel che decideranno le autorità giudiziarie competenti".
Pili (Unidos): no a trasferimento 200 detenuti del 41bis in Sardegna
"La volontà del ministero della giustizia annunciata stamane in commissione antimafia di trasferire in Sardegna 200 capimafia è una follia inaudita e gravissima". Immediata presa di posizione del deputato di Unidos Mauro Pili dopo le dichiarazioni del capo del dap in commissione Antimafia. Il parlamentare chiede con un'interrogazione al ministro della Giustizia di "imporre un stop immediato al piano" del Dap che "rischia di diventare devastante" per il pericolo di infiltrazioni mafiose o camorristiche "in un territorio ancora sano ma oggi piuttosto debole".











