sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

castedduonline.it, 10 ottobre 2020


Lo afferma in una dichiarazione Maria Grazia Caligaris di "Socialismo Diritti Riforme", avendo appreso dell'istituzione nel carcere nuorese di Badu e Carros di una sezione destinata ai detenuti in regime di massima sicurezza. "Ancora una volta le scelte del Ministero della Giustizia confermano l'idea di una Sardegna isola-carcere per detenuti mafiosi e criminalità organizzata". Lo afferma in una dichiarazione Maria Grazia Caligaris di "Socialismo Diritti Riforme", avendo appreso dell'istituzione nel carcere nuorese di Badu e Carros di una sezione destinata ai detenuti in regime di massima sicurezza (41bis).

"In questi anni - osserva - abbiamo assistito a una desertificazione delle Case di Reclusione all'aperto (Colonie Penali) e a una crescita esponenziale di detenuti di spessore criminale. Non è bastato istituire il 41bis a Sassari (92 posti) e a Cagliari-Uta (altrettanti non appena si concluderanno i lavori), si è pensato bene di realizzare una sezione "speciale" anche a Nuoro, nella ex sezione femminile ristrutturata. Il risultato è inequivocabile anche perché nel frattempo sono cresciuti i detenuti dell'Alta Sicurezza avendo realizzato le nuove carceri di Oristano-Massama e Tempio Pausania. Senza dimenticare che anche a Cagliari-Uta ci sono una trentina di AS". "Il problema non è la sicurezza dei cittadini o i pericoli di infiltrazioni mafiose, che può essere gestito, quanto la fisionomia di un'isola che mentre si propone al mondo come meta naturalistica e culturale delle vacanze valorizzando archeologia, storia e lingua si ritrova - conclude l'esponente di Sdr - a essere classificata come la terra del regime 41bis. Su questo dovrebbero intervenire le massime autorità regionali e i Parlamentari del tutto esclusi da queste scelte".