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Dire, 13 marzo 2015

 

"Vogliamo evitare assolutamente che i detenuti ex 41 bis arrivino tutti in Sardegna perché le conseguenze economiche sarebbero gravissime". Lo dice Anna Maria Busia, consigliere regionale del Centro democratico in Sardegna, intervistata dalla Dire a margine della conferenza stampa a Montecitorio sulla presentazione della mozione per la Sardegna.

"Stiamo facendo di tutto per scongiurare questa cosa, non si può pensare di concentrare 5-600 detenuti particolari in un'unica regione. È una scelta scellerata che non ha fatto questo governo, ma che questo governo deve bloccare". "Nel 2009- ricorda- all'interno del pacchetto sicurezza è stata introdotta una norma che stabilisce che i detenuti speciali ex 41 bis debbano andare nelle zone insulari. A partire da quel momento ci sono stati interventi anche economici perché si creassero bracci speciali nelle carceri sarde".

 

Uil-Pa lancia allarme per organici a Nuchis

 

Il Coordinamento regionale della Uilpa penitenziari lancia l'allarme per l'istituto di Nuchis: carenza organica, mancata istituzione del Nucleo traduzione e piantonamenti, sono le criticità maggiormente riscontrate nel corso di una visita effettuata da una delegazione del sindacato composta dai segretari Francesco Piras, Michele Cireddu e Stefano Musino al carcere di Tempio Pausania. La Uil-pa mette in evidenza come all'interno del penitenziario "su 36 ispettori e sovrintendenti previsti dalla pianta organica ministeriale ne sono stati assegnati solo quattro, due per ruolo", con una carenza in organico "pari a 45 unità", che avrebbe portato ad un cumulo di congedi ordinari pari a 56 giorni per agente.

Inoltre il sindacato precisa come nel nuovo carcere, realizzato nella frazione di Nuchis, non sia ancora stato istituito "il Nucleo traduzioni e piantonamenti, questo di fatto determina la soppressione di posti di servizio all'interno delle sezioni per inviare gli agenti a svolgere le traduzioni", un sovraccarico della mole di lavoro che "mette a rischio la sicurezza degli stessi lavoratori". Ma se da una parte la Uilpa rende merito alle capacità del personale (nel 2014 non ci sono stati tentativi di suicidio o atti autolesionistici; sono stati quattro gli episodi di aggressione tra detenuti; cinque deferimenti all'Autorità giudiziaria e 40 i rapporti disciplinari) dall'altro lancia l'allarme sul numero dei detenuti: "La capienza regolamentare è pari a 167 posti ma attualmente sono ristretti 212 detenuti".