Agi, 25 febbraio 2015
Un detenuto ha tentato di uccidersi nella sua cella del carcere di Bancali a Sassari. Ora si trova in coma in ospedale. L'uomo - un italiano di 37 anni - era in prigione per furto e danneggiamento e sarebbe dovuto uscire nel marzo del 2016. Ne dà notizia il Sappe spiegando che il detenuto è stato salvato dal tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari.
"Si tratta dell'ennesimo evento critico accaduto in un carcere italiano, sintomatico di quali e quanti disagi caratterizzano la quotidianità penitenziaria", denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
Nel carcere di Bancali sono attualmente detenute circa 340 persone. Secondo Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo della polizia penitenziaria Sappe, nel 2014, a Sassari, si sono contati il suicidio di un detenuto, una morte per cause naturali, 11 tentati suicidi, 126 episodi di autolesionismo e 28 ferimenti. "Per fortuna delle Istituzioni - denuncia Capece - gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio in carcere con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici. Ma devono assumersi provvedimenti concreti - aggiunge - non si può lasciare solamente al sacrificio e alla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria la gestione quotidiana delle costanti criticità delle carceri".











