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sassaritoday.it, 14 marzo 2026

I numeri ufficiale del ministero della Giustizia dicono che a Bancali ci sono 114 detenuti in più della capienza massima. 92 sono in regime 41bis. La Casa circondariale “Giovanni Bacchiddu”, nella borgata di Bancali, a Sassari, è stata aperta nel 2013, mandano in pensione il carcere ottocentesco di San Sebastiano, situato in via Roma, al centro della città. La nuova struttura, annunciata come un modello di carcere moderno, è stata costruita in un punto volutamente isolato, nelle campagne della Nurra, raggiungibile in auto o in bus. Da sempre soffre di carenza di agenti in servizio e di sovraffollamento.

Troppi detenuti e pochi agenti - È composto da tre padiglioni: uno per gli uomini, divisi in 8 sezioni (2 regime intensificato, una AS2, una protetti e una isolamento); un edificio è occupato dalla sezione femminile; il terzo padiglione è riservato ai detenuti in regime 41bis. In totale potrebbe ospitare 458 detenuti in 294 celle, ma secondo i dati del ministero della Giustizia (aggiornati a ieri, 12 marzo 2026), ne ospita 572, di cui 92 al 41bis, 22 donne e 171 stranieri. In servizio ci sono 291 poliziotti penitenziari a fronte dei 342 previsti, 29 amministrativi (33 previsti) e 7 educatori (9 previsti), marcando quindi una carenza di personale in tutti i settori e un sovraffollamento di detenuti.

Secondo l’ultimo rapporto dell’associazione Antigone, i cui osservatori autorizzati dal Ministero hanno visitato il carcere sassarese nell’agosto 2025, le celle delle diverse sezioni presentano caratteristiche analoghe: “In particolare, nella media sicurezza sono occupate da tre letti e non dispongono di climatizzazione (nel corso della visita era in corso la distribuzione di nuovi ventilatori-purificatori d’aria). Ogni cella è dotata di un ambiente separato con servizi igienici e di uno spazio dedicato alla preparazione dei pasti”.

Sempre Antigone segnala gli eventi critici: “Nel 2025, nel carcere di Bancali sono morti due detenuti: ad aprile un uomo di 36 anni è stato trovato senza vita in cella dopo aver inalato gas da una bomboletta, mentre a giugno è deceduto un detenuto di 47 anni, con accertamenti in corso su un possibile caso di overdose, senza conferme definitive”

Tra i detenuti ci sono stati 42 tentativi di suicidio, 104 casi di autolesionismo e sono stati adottati 169 provvedimenti di isolamento disciplinare. “Le condizioni sociali e sanitarie della popolazione reclusa si caratterizzano per la quota elevata di persone che presentano una situazione di fragilità sociale e sanitaria (disagio psichico, dipendenza da sostanze, vulnerabilità sociale)”, si legge nel rapporto Antigone.

Teatro, biblioteche e campo sportivo - Per quanto riguarda gli spazi comuni, sono presenti aule scolastiche e formative; una biblioteca per le sezioni maschili e una per quella femminile; una cappella nella sezione maschile, una in quella femminile; un teatro, che viene impiegato in eventi particolari nonostante ancora non sia provvisto di un palco. Gli spazi comuni esterni comprendono il campo da calcio e i cortili destinati al passeggio. Nel piazzale antistante i blocchi detentivi, con la supervisione di un volontario, si svolge inoltre un’attività di coltivazione, con la messa a dimora di piante officinali tipiche della macchia mediterranea, piccoli alberi da frutto e viti. Secondo il piano del Governo nazionale la Sardegna, che attualmente ospita nelle sue carceri 192 detenuti in regime 41bis, vedrà aumentata questa quota di almeno il 20%, con nuovi arrivi anche nella casa circondariale di Bancali.