di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 17 giugno 2019
Il progetto della Casa della Fraterna Solidarietà ha raggiunto le celle di Bancali. Il miracolo delle dentiere ha spezzato le sbarre del carcere e raggiunto anche i detenuti di Bancali. In attesa di impiantare la millesima protesi dentaria gratuita ai bisognosi - che ormai arrivano in città da ogni angolo della provincia - la Casa della Fraterna Solidarietà da qualche mese sta provando a restituire il sorriso anche a chi è costretto a vivere dentro una cella.
L'idea di chiedere aiuto alla Onlus creata 13 anni fa da Aldo Meloni l'ha avuto il garante dei detenuti Mario Dussoni, il dentista Giuseppe Siddi e l'odontotecnico Gavino Dettori hanno fatto il resto senza chiedere niente in cambio.
In tre mesi sono stati già otto i detenuti dell'istituto penitenziario sassarese (uomini e donne) che hanno potuto riprendere a sorridere senza vergogna grazie alle dentiere realizzare e impiantate gratuitamente con il supporto finanziario della Casa della Fraterna Solidarietà.
Dopo aver messo su una rete di volontari capace di sfamare ogni giorno almeno 200 famiglie bisognose e una vera e propria struttura di assistenza medica e sociale che si sostituisce in alcuni casi al Comune e in altri all'azienda sanitaria, la Onlus di Aldo Meloni di recente ha iniziato a offrire anche le visite oculistiche gratuite e gli occhiali ai bambini dai 4 ai 13 anni delle famiglie in difficoltà.
Ma evidentemente non era abbastanza. "Molte delle persone che aiutiamo nella nostra sede di corso Margherita di Savoia - spiega Aldo Meloni - hanno avuto esperienza diretta o indiretta con la detenzione e dunque sappiamo bene quanto bisogno di aiuto ci sia anche tra i carcerati". Ma i miracoli continuano a verificarsi anche fuori dalle celle e l'ultimo in ordine di tempo è accaduto qualche mattina fa nell'ambulatorio dentistico di Paolo Usai in via Roma.
Il dentista - che da anni impianta le dentiere gratuite realizzate in collaborazione con l'odontotecnico Gavino Dettori - per la prima volta ha impiantato un bite dentale a un paziente di 42 anni a cui le strutture pubbliche avevano fatto una richiesta economicamente inaccessibile alle sue tasche.
"Questa persona stava soffrendo le pene dell'inferno - spiega Paolo Usai - a causa di una patologia dell'articolazione temporo-mandibolare. Quando Aldo Meloni ci ha segnalato il suo caso con Gavino Dettori ci siamo detti che non potevano non aiutarlo. Cosa ci guadagniamo? Vedere una persona sofferente o in difficoltà riprendere a sorridere - conclude il dentista - non ha prezzo".









