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La Nuova Sardegna, 2 giugno 2021


Sui disagi legati all'assenza di un direttore nel carcere di Bancali, dopo il trasferimento di Graziano Pujia a Cagliari, interviene anche Antonio Unida, il garante territoriale delle persone private della libertà personale.

Una difficoltà che si unisce a molte altre presenti nell'istituto penitenziario sassarese (privo anche del comandante della polizia penitenziaria e dei funzionari che dovrebbero sostituirlo): "Tutto ciò non è più tollerabile - rimarca Unida elencando tutta una serie di disservizi - L'acqua non è potabile, l'area educativa è composta da una sola funzionaria pedagogico-educativa in pianta stabile, supportata saltuariamente da altre due che si sdoppiano con altre strutture". Carenze che diventano pesanti di fronte a certi numeri: "Sono circa 400 i detenuti - sottolinea il garante - fra 41bis, AS2 islamica, protetti, comuni, femminile, art. 21".

Senza contare tutto il resto: "Manca il detersivo per lavare le camere di pernottamento e quello per le stoviglie. E ora è arrivato il trasferimento del direttore Pujia ad altro incarico. Tutto ciò è inammissibile". Soprattutto perché quella di Bancali "è definita una struttura strategica, di importanza nazionale, di cosiddetta fascia uno. Ma ovviamente solo sulla carta, perché nei fatti siamo ancora all'anno zero".