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sassaritoday.it, 26 aprile 2026

Il ministero della Giustizia, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e la direzione della casa circondariale di Sassari hanno presentato ricorso in Cassazione contro l’autorizzazione che consentiva ad Alfredo Cospito di ricevere libri e cd musicali. L’anarchico, detenuto in regime di 41 bis nell’istituto di Bancali, resta per il momento senza i materiali richiesti, nonostante il tribunale di sorveglianza si fosse espresso a favore della consegna. Fino alla decisione della Suprema Corte, il divieto rimane in vigore.

Tra i titoli che Cospito aveva chiesto di poter consultare figurano il saggio di fisica e storia della scienza “Dio gioca a dadi con il mondo” di Giuseppe Mussardo, oltre a classici della letteratura horror come “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson e “Ghost story” di Peter Straub. La richiesta includeva anche un cd musicale, “Who let the dogs out” della band Lambrini Girls.

La difesa di Cospito contesta duramente l’ostruzionismo dell’amministrazione. Secondo l’avvocato Flavio Rossi Albertini, “si intende applicare il 41 bis completamente al di fuori dal perimetro normativo”. Il legale ha inoltre aggiunto che si tratta di “misure che mal si conciliano con uno Stato democratico”. La questione si inserisce in un calendario giudiziario serrato per l’esponente anarchico. Il prossimo 4 maggio, infatti, il ministero dovrà decidere se rinnovare per altri due anni il regime carcerario duro. La gestione della detenzione di Cospito continua a essere al centro di un dibattito giuridico e politico sul confine tra sicurezza e diritti fondamentali dei detenuti sottoposti al regime di massima restrizione.

Alfredo Cospito è stato trasferito nel carcere di massima sicurezza di Bancali, a Sassari, il 5 maggio 2022, a seguito della decisione di applicargli il regime di 41 bis per il rischio di comunicazioni stabili con l’area anarchica esterna. In risposta alle condizioni di isolamento, il 20 ottobre dello stesso anno ha intrapreso un prolungato sciopero della fame che ha portato a un grave deterioramento della sua salute e al temporaneo trasferimento nel carcere di Opera e all’ospedale San Paolo di Milano. La protesta si è conclusa il 19 aprile 2023, dopo una sentenza della Corte costituzionale che ha aperto alla possibilità di attenuanti per la condanna relativa all’attentato di Fossano.

Dopo la fine del digiuno, Cospito è rientrato nell’istituto penitenziario di Sassari, dove tuttora sconta la pena. Nonostante i numerosi ricorsi presentati dalla difesa per denunciare l’incompatibilità della misura con lo stato di salute e i principi costituzionali, la Corte di cassazione e il ministero della Giustizia hanno ripetutamente confermato la necessità del carcere duro, ritenendo immutata la sua pericolosità sociale. Nel settembre 2025, anche la Corte europea dei diritti dell’uomo ha respinto il ricorso del detenuto, giudicando le prove fornite dalle autorità italiane sufficienti a giustificare il mantenimento del regime speciale.