di Nadia Cossu
La Nuova Sardegna, 4 maggio 2020
Un documento di solidarietà ai magistrati del Tribunale di sorveglianza di Sassari è stato sottoscritto dai responsabili Sardegna dell'Osservatorio carcere Ucpi Franco Villa e Maria Teresa Pintus e dai presidenti delle camere penali sarde Rodolfo Meloni, Marco Palmieri, Rosaria Manconi, Salvatore Murru, Marcella Lepori e Giovanni Azzena.
"In questi giorni - scrivono riferendosi alle polemiche nate dopo la scarcerazione del boss Pasquale Zagaria, detenuto nel carcere di Sassari - abbiamo assistito con preoccupazione a un indegno attacco alla magistratura di sorveglianza in relazione ad alcuni provvedimenti di differimento pena per motivi di salute nella forma della detenzione domiciliare nei confronti di detenuti sottoposti al regime del 41bis. Tale campagna denigratoria ha trovato cassa di risonanza nella politica e anche in alcuni autorevoli esponenti della magistratura".
La scarcerazione di Zagaria ha creato molto dibattito, accesissimo quello nella trasmissione di Massimo Giletti "Non è l'arena" dove era intervenuto telefonicamente anche il direttore del Dap - che sabato si è dimesso dall'incarico - Francesco Basentini. "Nessuno degli ospiti - si legge nel documento - ha fatto riferimento al necessario bilanciamento tra la salute, la vita umana, l'esigenza di sicurezza e di tutela sociale.
Valutazione che deve essere necessariamente demandata al magistrato. E che in questo caso è stata operata con coraggio, nel rispetto di quella autonomia di giudizio che viene sistematicamente messa in discussione e che non è stata tutelata neanche dalla magistratura. Assordante in questo senso il silenzio del Csm e della giunta di Anm". Ieri, intanto, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha destinato il procuratore generale presso la corte d'appello di Reggio Calabria, Bernardo Petralia, a capo del Dap.










