di Valentina Iorio
L’Economia - Corriere della Sera, 7 ottobre 2024
Un’opportunità anche per le imprese che troveranno la manodopera qualificata e certificata che il mercato non riesce ad offrire. Il 33% dei detenuti in Italia è coinvolto in attività lavorative, ma nella maggioranza dei casi è alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria. Solo l’1% è impiegato presso imprese private e il 4% presso cooperative sociali. Incrementare le opportunità di formazione e lavoro tra le persone detenute e favorirne il reinserimento sociale è innanzitutto un dovere costituzionale. L’articolo 27 della Costituzione, infatti, dice che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Ma lavoro e formazione sono anche due strumenti che aiutano ad abbattere il tasso di recidiva. E proprio per dare ai detenuti una seconda possibilità, insegnando loro un mestiere, è nato il laboratorio della “Scuola edile”, inaugurato all’interno dell’Istituto carcerario milanese di Opera a maggio. Il percorso di formazione è strutturato in due parti: il 16 settembre è partito il corso sulla sicurezza da sedici ore e il 1° ottobre quello da manovale di ottanta ore. L’obiettivo è sviluppare un’attività formativa costante partendo dalla figura del manovale, ma non escludendo di poter nel tempo innescare meccanismi di valorizzazione delle diverse competenze già presenti tra i carcerati interessati a lavorare nel settore delle costruzioni.
Le modalità di inserimento lavorativo verranno definite di volta in volta sulla base delle opportunità che si presentano e a seconda delle esigenze delle aziende e delle possibilità dei singoli detenuti, nell’ambito dei programmi di trattamento predisposti dalla Direzione dell’Istituto Penitenziario. Questo progetto nasce da un protocollo firmato un anno fa dall’Amministrazione penitenziaria di Opera, Assimpredil Ance, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Esem-Cpt, Umana spa e Fondazione Don Gino Rigoldi.
Le attività di formazione si svolgono all’interno di un laboratorio di 170 metri quadrati, stabile e appositamente attrezzato, che viene gestito da Esem-Cpt, che ha ristrutturato l’edificio dove si trova il laboratorio e lo ha dotato dei materiali e attrezzature necessarie per il corso base di manovale. “Lo spazio - spiega Luca Cazzaniga, presidente di Esem-Cpt - ricrea esattamente un’area di cantiere. Un’area deputata alla formazione di professionalità specializzate da offrire in risposta alla domanda di lavoro del settore edile”.
A ogni percorso formativo potranno partecipare fino a 15 persone. “È un’incredibile opportunità sia per i detenuti, che potranno mettere a disposizione le proprie competenze e ricevere una giusta retribuzione, sia per le imprese che potranno trovare quella manodopera qualificata e certificata che il mercato non riesce ad offrire. Ma aggiungerei anche il vantaggio per l’intera comunità che troverà quelle competenze necessarie a produrre reddito e benessere, sia in termini di aumento del Pil che in termini di abbattimento della recidiva”, ha sottolineato Silvio Di Gregorio, direttore dell’Amministrazione penitenziaria di Opera, in occasione dell’inaugurazione del laboratorio.
“L’esperienza che abbiamo fatto per l’inserimento delle prime q persone nelle nostre imprese ci ha insegnato, infatti, che non è sufficiente occuparsi del solo lato organizzativo del lavoro, bisogna occuparsi anche dell’uomo e delle sue fragilità e difficoltà”, aggiunge Regina De Albertis, presidente di Assimpredil Ance. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil evidenziano l’importanza di garantire il reinserimento sociale attraverso “il lavoro dignitoso, sicuro e regolare”.
Creare lavoro “fuori e dentro il carcere, non solo è un fattore di civiltà, ma è utile a tutti, anche in termini di costo sociale”, aggiunge Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana. Per don Gino Rigoldi questo progetto “assicura che, appena concluso il corso, l’accesso al lavoro potrà avvenire immediatamente”, rendendo più semplice l’applicazione dell’articolo 21 per il lavoro esterno.











