di Paolo Perazzolo
Famiglia Cristiana, 26 novembre 2025
Ogni anno 100 mila bambini fra i zero e i 6 anni entrano nei penitenziari. Per rendere sereno e non traumatico l’incontro, sono stati istituiti gli “spazi gialli”. E ora c’è la possibilità di donare un abbonamento a Famiglia Cristiana, al Giornalino o un libro ai detenuti e ai loro familiari, affinché sia un momento di gioia. Quante storie si nascondono dietro i volti degli uomini e delle donne detenuti nelle carceri. Storie di dolore, errori e fallimenti, ma spesso anche di desiderio di riscatto, di una nuova vita. Un desiderio che si fa ancora più intenso in quei detenuti che sono padri e madri, che hanno un figlio che li attende al di là delle sbarre, con il diritto pieno di una vita normale, serena, bella. Per sostenere questo anelito di riscatto, in occasione del Giubileo dei detenuti del prossimo 14 dicembre, il Gruppo San Paolo lancia il progetto “Parole di speranza”, che permette a tutti i lettori delle riviste di accompagnare con un gesto concreto il percorso di rinascita di questi fratelli e sorelle.
Si tratta di una campagna solidale che offre la possibilità di contribuire a donare un abbonamento a Famiglia Cristiana ai padri e alle madri che attualmente si trovano in carcere. Un modo per far entrare parole di speranza, storie di luce, un’informazione positiva e attenta ai valori a persone protese a lasciarsi alle spalle un passato faticoso per aprirsi a un futuro migliore. Una compagnia amica per rendere più lieve il percorso intrapreso. Per ogni abbonamento attivato, il Gruppo regalerà un abbonamento a Il Giornalino, la testata dedicata ai più piccoli, così che i genitori detenuti possano condividere momenti di gioco, racconto e creatività con i figli che vanno a trovarli negli appositi spazi all’interno del carcere. Sarà infine possibile donare dei libri acquistandoli nelle librerie San Paolo.
Riviste e volumi regalati dai lettori verranno consegnati dal Gruppo San Paolo agli istituti penitenziari con la collaborazione di Bambini senza sbarre, associazione che da oltre 20 anni difende i diritti dei figli delle persone in carcere in nove regioni italiane. I vostri doni arriveranno negli “spazi gialli”, ovvero dei luoghi che sono stati istituiti per accogliere i bambini e i familiari in attesa di entrare nelle carceri a incontrare il papà-marito o la mamma-moglie detenuta.










