di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 29 marzo 2026
Da Ancona a Salerno, dal Veneto al litorale siciliano colpito dal ciclone Harry: sono solo alcune delle località alla cui pulizia si sono dedicate, nella giornata di sabato 29 marzo, le persone detenute che hanno aderito alla campagna promossa da due realtà del Terzo settore. Guanti alla mano, palette e ramazze, sacchi da riempire, tanta voglia di pulizia. In tutti i sensi. Per restituire bellezza a spiagge, strade, piazze. Ma anche a se stessi, un passo in più verso una vita nuova. Così hanno impegnato la giornata di sabato 28 marzo le numerose persone detenute in 21 carceri d’Italia che assieme ad altrettante squadre di volontari e volontarie in dieci località di tutto il Paese, dal Piemonte alla Calabria, da Padova a Cagliari, hanno scelto di aderire alla nuova giornata di mobilitazione organizzata per unire tutela dell’ambiente e reinserimento sociale, trasformando un gesto semplice come raccogliere rifiuti in un’esperienza di comunità, partecipazione e riscatto.
L’appuntamento è frutto della collaborazione tra Plastic Free Onlus, l’organizzazione attiva dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore impegnata nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute. Una sinergia sempre più strutturata che, attraverso iniziative come questa, coinvolge territori, istituzioni e cittadini trasformando l’impegno ambientale in un’opportunità concreta di inclusione.
Le attività sono partite in contemporanea sui tanti fronti coinvolti: dalle spiagge di Salerno e Bacoli al lungomare di Stazzo ad Acireale, recentemente colpito dal ciclone Harry. E poi la foce del fiume Volturno, la pineta di Su Siccu a Cagliari, le aree urbane di Monza, Prato, Padova, Varese e Torino e il Castello Visconteo di Pavia, fino alle località costiere di Ancona, Bari, Napoli, Pesaro, Terracina e Reggio Calabria.
All’iniziativa hanno aderito persone detenute provenienti dagli istituti penitenziari di Ancona, Cagliari, Frosinone, Ivrea, Locri, Monza, Padova, Pavia, Pesaro, Poggioreale, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Secondigliano, Torino, Trento, Varese, Vibo Valentia. Coinvolti anche l’Istituto penale per minorenni di Acireale e il minorile di Bari, nonché diciotto affidati in prova dell’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe) di Reggio Calabria e due affidati in prova dell’Uepe di Viterbo. A testimonianza della rete di collaborazione sempre più stretta che - quando si vuole - può essere costruita tra Amministrazione penitenziaria e Terzo Settore.
<Queste giornate - ha detto Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance - rappresentano molto più di un intervento ambientale. Sono momenti di incontro autentico tra persone, in cui si costruiscono relazioni, si abbattono barriere e si restituisce dignità attraverso il fare. Il reinserimento passa anche da qui: dalla possibilità di sentirsi utili e parte di una comunità”.Sulla stessa linea Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus: “Ogni evento un’occasione per sensibilizzare, ma anche per creare connessioni. La collaborazione con Seconda Chance dimostra che l’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto. Mettere insieme volontari e detenuti significa costruire un messaggio forte: il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone”.










