sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Conchita Sannino

La Repubblica, 14 luglio 2025

Intervista alla responsabile giustizia del Pd: “Il ministro usa l’arroganza per uscire dagli imbarazzi. Ormai a via Arenula dettano legge altri. “Dopo gli ultimi imbarazzanti dettagli, la copertura di Palazzo Chigi è ormai così evidente da spingere Meloni a un ingiustificabile silenzio”. Per Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, ecco ciò che raccontano le nuove indiscrezioni sul caso Almasri.

 

Il ministro sapeva? O ha coperto una linea decisa altrove?

“L’una o l’altra opzione non cambia la gravità di quanto emerge. Non si violano obblighi internazionali, non si usa l’aereo di Stato per riportare un criminale a casa in Libia, senza che Palazzo Chigi lo autorizzi. E dimettersi, per Nordio, sarebbe atto di dignità”.

 

Ma Nordio in Senato ha già risposto “balle”...

“Il ministro utilizza l’arroganza , oltre che molte citazioni, ogni volta che deve uscire dagli imbarazzi per la gestione di un ministero in cui non conta più nulla. Sono altri che dettano legge a via Arenula”.

 

Lo scambio di mail rivela il peso assunto dal capo di gabinetto, Bartolozzi?

“Leggo retroscena preoccupanti, ma ascolto anche voci a disagio per il ruolo centrale di Bartolozzi, in un ministero allo sbando. Ma se lo staff non informa il ministro, o peggio, decide al suo posto, il problema è anche più serio di una capo di gabinetto che non sta al suo posto”.

 

La premier non reagirà?

“È la stessa premier che difende a spada tratta indagati e imputati del suo governo...”

 

Sindrome Santanché?

“Sindrome Delmastro, o Santanché, o Nordio. È la premier che blinda un sottosegretario condannato per rivelazione di segreto d’ufficio che ha messo in pericolo prevenzione e repressione della criminalità; che non si preoccupa della violazione degli impegni internazionali assunti dal Paese; che attacca frontalmente la magistratura se non applica le leggi come lei gradisce. E che non fa nulla di fronte a una ministra rinviata a giudizio. E potremmo continuare”.

 

La separazione delle carriere, a giorni, avrà il sì del Senato: come pensate di coinvolgere i cittadini nella consapevolezza dei rischi?

“Spiegando che la destra parte da qui per smantellare una Costituzione che non ha scritto e che non ha mai sentito propria. Una riforma pericolosa nel metodo, perché il Parlamento non ha potuto modificare alcunché in prima lettura; e nel merito, perché separa le magistrature, con l’obiettivo di indebolire i magistrati”

 

Sulle carceri, la destra è divisa. Nordio chiude, ma La Russa e Pinelli, vicepresidente del Csm, spingono per un’azione immediata...

“Un ministro che afferma che la liberazione anticipata è un’istigazione a delinquere non sa di cosa parla. D’altra parte, dopo decine di nuovi reati, inasprimenti di pena e nessuna misura a tutela della dignità delle persone, è chiaro a tutti che il ministro che parlava di depenalizzazione e garanzie è ormai l’alfiere di una nuova stagione. Quella del sadismo penale”.