di Emilio Gioventù
Italia Oggi, 8 dicembre 2025
“Folsom Freedom”, progetto nato dalla collaborazione tra Gruppo FS Italiane, ministero della Giustizia e ministero dell’Istruzione. Reinserimento dei detenuti a fine pena ad alta velocità. Favorirlo attraverso tecnologie immersive e percorsi di formazione avanzata è l’obiettivo di “Folsom Freedom”, progetto nato dalla collaborazione tra Gruppo FS Italiane, ministero della Giustizia e ministero dell’Istruzione e del Merito. Un’iniziativa che, come ha sottolineato il presidente del Gruppo FS Tommaso Tanzilli, traccia una rotta nuova nel rapporto tra istituzioni, grandi imprese e sistema penitenziario.
“Per noi del Gruppo FS questo progetto ha un valore profondo perché unisce innovazione, inclusione e visione strategica” ha dichiarato Tanzilli. L’impegno nasce, ha spiegato il presidente, da una doppia consapevolezza: da un lato la necessità di contribuire alla sostenibilità sociale, offrendo nuove opportunità a chi, dopo la fine della pena, faticherebbe a trovare un lavoro stabile; dall’altro, l’esigenza sempre più evidente delle imprese di reperire lavoratori tecnicamente formati in settori chiave.
Il cuore del progetto è un modello formativo basato su realtà virtuale e aumentata, capace di abbattere i vincoli logistici tipici del contesto carcerario. Il modulo pilota, “Quadro elettrico”, realizzato negli istituti di Taranto, Civitavecchia e Genova Marassi, ha coinvolto docenti e detenuti restituendo risultati “estremamente incoraggianti”: incremento dell’apprendimento, partecipazione continua e un ambiente sicuro in cui esercitarsi su scenari reali senza rischi.
Nonostante le attuali normative rendano complessa l’assunzione di persone con precedenti penali nel perimetro del Gruppo FS, Tanzilli ha ribadito la scelta dell’azienda di investire comunque nel progetto: “Crediamo che una grande azienda pubblica debba guardare oltre la contingenza normativa”.
Il valore concreto di questi percorsi emerge chiaramente dalla storia dei quattro detenuti della Casa Circondariale di Benevento recentemente assunti nei lavori dell’alta velocità/alta capacità Napoli-Bari, uno dei progetti infrastrutturali più strategici del Sud Italia, grazie a un contratto di lavoro inserito nel programma Cantiere Lavoro Italia di Webuild.
Il percorso non è stato immediato: i candidati, selezionati con il supporto del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dell’agenzia Randstad, hanno dapprima frequentato la Scuola del Territorio - un corso di formazione pre-assunzione svolto direttamente in carcere - per poi accedere alla Scuola dei Mestieri, centro specializzato in formazione intensiva. Solo dopo aver superato con successo entrambe le fasi, sono stati assunti e inseriti nel cantiere del lotto Apice-Hirpinia, commissionato da Rfi (Gruppo FS). Il progetto punta ad arrivare a circa dieci assunzioni complessive.










