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di Virginia Piccolillo

Corriere della Sera, 30 luglio 2026

Il decreto consente di conservare per 7 giorni, nei luoghi ritenuti sensibili, i dati biometrici di chi passa davanti a una telecamera. Via libera definitivo al ddl carcere. Uno sprint del governo in commissioni Trasporti e Attività produttive ha dato il via libera al decreto legislativo sul riconoscimento facciale, per le forze di polizia, che consente l’uso dell’Intelligenza artificiale nei sistemi di video sorveglianza, in recepimento dell’Ai act europeo. Non solo: FdI ha presentato una proposta di legge per istituire il reato di associazione a delinquere contro le manifestazioni violente.

Risposta dichiarata a episodi come l’attacco No Tav alla Val di Susa: “In modo che questi inaccettabili episodi non finiscano solo con l’accusa di lesioni dove è sempre difficile capire le responsabilità personali”, hanno spiegato i capigruppo Galeazzo Bignami e Lucio Malan. Convinti che si debba “estendere la possibilità di procedere per associazione contro chi si costituisce in gruppo per devastare e aggredire le forze dell’ordine”. In più la Lega ha chiesto il divieto di campeggio o assembramento vicino ai cantieri Tav per chi “nei giorni scorsi ha dato prova di odio o violenza”.

Misure da “Stato di polizia” è l’accusa di Pd, Avs e M5S. Non mitigata dal via libera definitivo al ddl carceri, definito dal Guardasigilli Carlo Nordio “epocale” perché promette di aprire le porte a misure alternative nei prossimi anni a “10 mila tossicodipendenti o alcolisti”. Si parte con i primi 500 nel 2026, tra quanti hanno reati con pena inferiore a 8 anni legati alla dipendenza. Potranno uscire dal carcere o non entrarci proprio se accettano di disintossicarsi. Provvedimento che, ha spiegato il ministro, “trasforma il detenuto tossicodipendente in malato da curare e non delinquente da punire”. E, aggiunge il sottosegretario Balboni, “combatte il sovraffollamento: i detenuti con dipendenze sono un quarto”. Un ddl salutato con “soddisfazione” da Giorgia Meloni che parla di “testo arricchito da emendamenti delle opposizioni”. Ma che non ha avuto il sì del Campo largo. Il Pd si è astenuto. E il M5S ha votato contro “un liberi tutti di persone potenzialmente pericolose”.

Ma ad allarmare Pd e M5S è soprattutto il riconoscimento facciale con l’Ia. Il decreto che ora deve avere il parere delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, prima di tornare al Consiglio dei ministri per il via libera definitivo, consente di conservare per 7 giorni, nei luoghi ritenuti sensibili, i dati biometrici di chi passa davanti a una telecamera. In caso venga commesso un reato saranno usati come materiale di indagine, altrimenti cancellati. Altro provvedimento che la maggioranza presenta come contromisura ai disordini di Bologna e dei cantieri Tav. E che Pd e M5S hanno tentato invano di far rinviare, lasciando i lavori dopo il diniego. “Si eccede nell’uso di strumenti estremamente invasivi”, denuncia la dem Serracchiani.

“Deriva pericolosa”, attacca il M5S Pietro Lorefice. Riccardo Magi (+Europa) ironizza: “Da Fratelli d’Italia a Grande Fratello d’Italia”. Mentre Angelo Bonelli (Avs) paventa una “profilazione di massa di chi partecipa a eventi politici”. Per il relatore Fabio Raimonda (FdI) invece si “valorizza la cooperazione tra forze di polizia per rendere più efficace il contrasto agli illeciti” con un maggior coinvolgimento del Garante.