libertasicilia.it, 19 agosto 2025
Il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, giurista siciliano, è la proposta delle associazioni per il ruolo di ‘Garante dei detenuti’ regionale. L’appello a Schifani: “Nomini garante, basta ‘difensori’ di facciata”. I garanti dei detenuti delle città di Palermo, Messina e Siracusa hanno inviato una missiva al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sollecitandolo a procedere quanto prima con la nomina del nuovo garante regionale. Il ruolo è vacante dallo scorso 1° aprile, data in cui Santi Consolo ha rassegnato le dimissioni.
La Sicilia ospita ben 23 carceri, un numero superiore a qualsiasi altra regione italiana. A titolo di confronto, la Lombardia ne conta 18, il Lazio e la Campania 15 ciascuna, mentre la Toscana ne ha 16. Attualmente sono in carica soltanto tre garanti locali: Pino Apprendi per il Comune di Palermo, Giovanni Villari per Siracusa e Lucia Risicato per Messina.
“Tuttavia, solo tre figure territoriali non sono sufficienti a far fronte alle necessità e ai disagi di migliaia di persone detenute che oggi si trovano prive di un riferimento istituzionale regionale - si legge in un comunicato - Il problema del sovraffollamento carcerario e l’allarmante aumento dei suicidi dietro le sbarre delineano una situazione critica, che è già stata portata all’attenzione pubblica durante la mobilitazione nazionale dei garanti locali lo scorso 30 luglio”.
I garanti, auspicando un dialogo diretto con il presidente Schifani, sottolineano la necessità che il prossimo garante regionale sia scelto sulla base di competenze specifiche e comprovata esperienza nel settore, maturate sul campo. Ribadiscono inoltre che la nomina non dovrebbe rispondere a criteri politici o partitici, ma rispettare il principio di indipendenza che deve caratterizzare ogni organo di garanzia.
Il Codacons, l’Associazione Utenti della Giustizia, l’Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi (Assourt) e Avvocati in Europa rivolgono un appello al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, chiedendo di procedere senza ulteriori ritardi alla nomina del nuovo Garante regionale dei detenuti e indicando come candidato ideale Francesco Tanasi, giurista siciliano e Segretario Nazionale Codacons.
“Da troppi anni - dichiarano le organizzazioni - la Regione ha nominato garanti che, in molti casi, non hanno saputo o potuto dare risposte concrete. Oggi serve una figura indipendente, autorevole e con una lunga storia di battaglie civili, capace di affrontare con decisione le gravi criticità del sistema penitenziario”.
Nel corso di oltre quarant’anni di attività, Francesco Tanasi ha denunciato sovraffollamento, condizioni disumane, violazioni della dignità umana e gravi carenze igienico-sanitarie nelle carceri italiane, con particolare attenzione alla Sicilia. Ha presentato esposti a decine di Procure per fare luce su suicidi e morti in carcere, segnalato emergenze strutturali e sollecitato interventi immediati da parte delle istituzioni. Un impegno costante, fatto di azioni legali, campagne pubbliche e pressione sulle autorità, che lo ha reso un punto di riferimento nella tutela dei diritti. I promotori dell’appello ribadiscono che i detenuti, pur privati della libertà, devono scontare la pena nel pieno rispetto delle leggi e della dignità, in strutture conformi agli standard nazionali e internazionali.
“Non servono nomine di facciata - proseguono - ma persone capaci di vigilare, intervenire e denunciare le criticità senza piegarsi a pressioni. Per questo chiediamo a Schifani di nominare Francesco Tanasi: sarebbe un segnale chiaro di cambiamento e di rispetto dei diritti, anche per chi vive dietro le sbarre” - concludono le organizzazioni.











