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ilsicilia.it, 21 giugno 2019

 

"Appena 4 giorni fa abbiamo denunciato ciò che era avvenuto in alcune carceri italiane, come un campanello d'allarme per la Sicilia. Non ci siamo sbagliati, purtroppo. A Pagliarelli nel reparto alta sicurezza é in corso uno sciopero culminato, questa mattina, con una delle forme più gravi di protesta, i familiari dei detenuti non si sono presentati ai colloqui.

Ad Agrigento é scoppiata una rivolta sfociata con l'incendio di alcuni materassi. Le cause di questi disagi sono da attribuire, certamente, alle condizioni che continuiamo a denunciare. Sovraffollamento, insufficienti condizioni igienico sanitarie, poca possibilità di cure mediche, disagio psichico non curato adeguatamente. Non é con la repressione che si educa il detenuto. La Costituzione prevede la rieducazione". Lo dice Pino Apprendi presidente Antigone Sicilia.