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Ansa, 22 aprile 2015

 

"La Sicilia è una delle poche regioni italiane pienamente adempienti in materia di Rems, Residenze per l'esecuzione della misura di sicurezza, che dal 1 aprile devono sostituire per legge gli ospedali psichiatrici giudiziari. Un segno di attenzione nei confronti dell'esigenza di cura di coloro che scontano la detenzione presso tali strutture, nonché di sicurezza dei cittadini". Lo dice l'assessore regionale per la salute Lucia Borsellino che fa il punto sull'avvio delle nuova strutture. In Sicilia sono state individuate due residenze provvisorie rispondenti agli standard ministeriali che al momento prevedono soltanto la presenza di uomini. Si trovano a Naso nel Messinese e a Caltagirone nel Catanese, ciascuna con un modulo di 20 posti letto come stabilito dalla norma.

La struttura di Naso è operativa già dal 1 aprile ed ospita in atto 13 internati, il cui trasferimento è stato disposto dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Dal 27 aprile sarà operativa anche la struttura di Caltagirone. I contatti tra gli uffici competenti dell'Assessorato, le Aziende Sanitarie Provinciali di Messina e Catania ed il Dap sono costanti, per consentire nei tempi stabiliti, la prosecuzione dell'iter di trasferimento degli internati nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto alle Rems.

Nelle nuove strutture sono rispettati gli standard di sicurezza, residenzialità e personale, previsti dalla legge. La tempestiva azione della Regione ha fatto si da creare le condizioni per l'ospitalità provvisoria di soggetti di altre regioni nelle quali, ancora, le strutture Rems non sono attive.