di Barbara Millucci
Corriere della Sera, 13 novembre 2025
Pet-art oltre le sbarre. Opere d’arte realizzate con pet riciclato da giovani detenuti degli Istituti Penali per i Minorenni (Ipm) al fine di raccontare un viaggio simbolico, all’insegna della sostenibilità, della rinascita e della crescita personale. Redivivus è un progetto di giustizia minorile presentato presso l’Istituto Centrale del Restauro al Complesso Monumentale di San Michele a Ripa a Roma, che trasforma il riciclo in un percorso di rinascita e trasformazione. Protagonisti i giovani degli Ipm e degli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo, Catania, Acireale e Caltanissetta, autori di 19 opere realizzate con bottiglie in Pet riciclate. L’iniziativa intreccia arte, sostenibilità e inclusione sociale, offrendo ai ragazzi coinvolti la possibilità di trasformare materiali di scarto in nuovi strumenti espressivi, all’insegna della consapevolezza interiore e di una libertà perduta.
Vite che rinascono - “Crediamo che il riciclo non sia solo un gesto ambientale, ma anche culturale e sociale: significa riconoscere potenzialità dove altri vedono solo scarto”, afferma Giovanni Cassuti, Presidente di Corepla. “È da questa visione che nasce Redivivus, un’iniziativa che dimostra come la sostenibilità può generare percorsi di crescita, bellezza e riscatto, anche per chi vive condizioni di fragilità. Le bottiglie rinascono, ma anche i ragazzi possono farlo, se messi nelle condizioni di riscoprire sé stessi e immaginare un futuro diverso”.
L’arte del riciclo che rieduca - Attraverso il riciclo del Pet, i giovani hanno dato nuova vita a materiali di scarto reinterpretando grandi opere della storia dell’arte: una rievocazione creativa che trasforma la plastica in espressione artistica. Una scoperta creativa oltre che ontologica. Gli autori in erba, creando con le proprie mani, hanno scoperto la possibilità di costruire un’immagine diversa di sé e da come viene percepita all’esterno. Una narrazione all’insegna della libertà di espressione che riflette la forza della creatività come strumento di responsabilizzazione e riscatto umano, oltre che personale. Partito dalla Sicilia, Redivivus è un modello educativo che punta alla rieducazione, responsabilizzazione, e reinserimento sociale, e coinvolge ragazze e ragazzi che vivono un momento di restrizione della libertà in un cammino di crescita, consapevolezza e nuove possibilità. All’interno degli Istituti Penali per Minorenni e dei Servizi di Giustizia Minorile, il progetto offre spazi autentici di espressione e ascolto, restituendo ai giovani il senso di una presenza adulta capace di accompagnarli, riconoscerli e non abbandonarli proprio nel momento in cui ne hanno più bisogno.
Oltre le sbarre, la speranza - La situazione della giustizia minorile in Italia ha numeri da brivido. Alla fine di aprile 2025, erano 611 i giovani presenti nei 17 Istituti Penali per Minorenni, di cui 27 ragazze e circa la metà di origine straniera. A metà giugno, secondo l’Associazione Antigone, il numero restava elevato con 586 presenze complessive. Se si considera invece l’intera platea dei minori e giovani adulti sottoposti a misure restrittive della libertà personale (non solo in carcere, ma anche in comunità, in affidamento o in percorsi di messa alla prova) secondo il Garante Lazio il numero sale a 4.747 su scala nazionale nei primi nove mesi del 2025, rispetto ai 4.391 registrati a fine 2024, con un aumento dell’8,1 per cento. Nello stesso periodo, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Lazio ha segnalato un incremento analogo dell’8,1 per cento rispetto all’anno precedente. Il dato più allarmante riguarda l’aumento della presenza di ragazzi in custodia, un indicatore che non segnala solo un irrigidimento delle risposte penali, ma rivela anche le fatiche profonde del sistema educativo e sociale nel prevenire il disagio, nel riconoscerlo per tempo e nel prendersene cura prima che si traduca in devianza. Dietro ogni numero, c’è spesso un bisogno inespresso ed una storia che andrebbe raccontata oltre che ascoltata. Ecco perché iniziative come Redivivus non sono semplici progetti, ma atti concreti di responsabilità collettiva, che offrono ai giovani strumenti reali per immaginare un futuro diverso. Dove anche a chi sbaglia vengono date nuove chance. L’iniziativa di rieducazione sociale è promossa da Corepla, con il patrocinio del Ministero della Giustizia e a cura di Mani&Mente di Romina Scamardi









