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di Cristiana Mangani

 

Il Messaggero, 25 luglio 2019

 

La maggioranza Lega-M5S tiene alla prova dell'ottava fiducia posta dal governo Conte, ora sul decreto sicurezza bis con 325 sì, 248 contrari e 4 astenuti. A votarla sono stati 322 deputati della maggioranza sul totale di 341.

Il voto finale sul decreto è atteso tra poche ore, al massimo domani. Prossimo step, il Senato per la conversione in legge. Il pacchetto, fortemente voluto dal vicepremier del Carroccio, contiene norme che prevedono un giro di vite sul bagarinaggio. Rischia fino a 4 anni di carcere chi, durante pubbliche manifestazioni di piazza, lanci o utilizzi razzi e oggetti contundenti.

Inoltre, il provvedimento stabilisce che il ministro dell'Interno possa vietare o limitare l'ingresso, il transito e la sosta di una nave nelle acque territoriali italiane e inasprisce le sanzioni a carico delle Ong (vengono introdotti la confisca delle navi alla prima infrazione e l'arresto per il capitano non rispetta il divieto di entrare nelle acque territoriali e che non si ferma allo stop della autorità italiane).

Nel corso dell'esame nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Montecitorio sono state inserite misure economiche a sostegno delle forze di Polizia e dei Vigili del fuoco. Ma come è accaduto di recente, le norme devono fare i conti con le limitazioni imposte dalla Consulta. Con la sentenza numero 195 depositata ieri, viene ancora una volta ridimensionato il potere dei prefetti previsto dal primo dl approvato.

La considerazione dei giudici costituzionali è che non è ammesso il potere sostitutivo "perché lede l'autonomia degli enti locali". Ok invece a l'estensione ai presidi sanitari del cosiddetto Daspo urbano "a condizione che non si applichi a chi ha bisogno di cure mediche, poiché il diritto alla salute prevale sempre sulle altre esigenze".

Le regole stabilite nel decreto non fanno che confermare la linea di rigore che il Viminale vuole imporre nei confronti delle navi delle Organizzazioni non governative. Sempre ieri il Comitato per l'ordine e la sicurezza ha stabilito che vengano monitorate con grande attenzione le modalità di finanziamento di quelle che operano nel Mediterraneo centrale.

Proprio nei confronti dell'attività di alcune di queste sono già aperti diversi fascicoli di indagine nelle procure siciliane. E ieri Salvini ha ribadito di voler fare chiarezza. È stato anche fatto il punto della situazione sulla nave battente bandiera norvegese, noleggiata da Ong francesi, in rotta verso le acque della Libia. Il Viminale ha fatto sapere di aver già contattato le autorità della Norvegia.