di Erica Dellapasqua
Corriere della Sera, 28 luglio 2019
Il M5S chiama in causa il Viminale. Il leghista: ai buonisti ricordo le condanne Usa. Un lungo intervento su Facebook del vicepremier Luigi Di Maio sulla "sicurezza precaria nelle città" apre la polemica politica il giorno dopo la morte del carabiniere ucciso a Roma. "Si poteva evitare tutto questo? Io dico di sì".
Così Di Maio entra nel merito di un argomento, la sicurezza, di stretta competenza del Viminale di Matteo Salvini: "Chi conosce città come Roma - scrive il vicepremier allargando la riflessione alle altre grandi città italiane - sa bene che ci sono condizioni precarie di sicurezza interna, che questi giri di droga, spaccio, violenza sono all'ordine del giorno.
Lo Stato deve farsi un grande esame di coscienza". Immediata la reazione della Lega, coi sottosegretari Nicola Molteni e Jacopo Morrone che chiedono un'accelerazione del progetto di legge "Droga zero" che inasprirebbe le pene per i "piccoli spacciatori", impianto però non condiviso dai grillini.
Mentre Salvini, che già il giorno dell'omicidio non aveva polemizzato della sindaca Virginia Raggi ("a Roma servono più agenti"), anche questa volta evita di rispondere direttamente all'alleato di governo: "Sperando che l'assassino non esca più di galera - ha scritto il leader della Lega - sempre ricordo ai buonisti che negli Stati Uniti chi uccide rischia la pena di morte. Non dico di arrivare a tanto, ma al carcere a vita (lavorando ovviamente) questo sì".
Anche il Pd alza i toni. Il segretario Nicola Zingaretti invita Salvini "a garantire la sicurezza anziché lucrare sulla cronaca nera". Matteo Renzi pubblica la petizione dei suoi comitati civici per chiedere le dimissioni della deputata di FdI Maria Teresa Baldini "che mi ha accusato di essere responsabile politico e morale dell'omicidio".
Mentre la vicesegretaria Paola De Micheli torna sulla caccia allo straniero dopo l'omicidio denunciando "una centrale di odio aizzata da Salvini e Meloni". La coordinatrice nazionale di FI, Mara Carfagna, ragiona di risorse: "Invece di finanziare il reddito di cittadinanza, che non dà lavoro a chi è disoccupato, usiamo il denaro per assumere nuovi poliziotti e carabinieri e per pagare in modo adeguato quelli già in servizio".









