di Romano Francardelli
La Nazione, 8 settembre 2026
Il direttore Renna: “Riprende l’attività didattica”. Vacanze agli sgoccioli anche per gli studenti detenuti dell’istituto di alta sicurezza di Ranza. Il direttore Giuseppe Renna ripercorre l’intensa attività che ha caratterizzato la Casa di Reclusione durante l’estate. “L’attività didattica ordinaria si ferma - spiega il direttore - ma la proposta formativa non si è mai interrotta”. Sono tre le scuole attive nell’istituto: l’Istituto Ricasoli (Enogastronomia), l’Istituto Roncalli (Turistico) e il CPIA di Poggibonsi (Alfabetizzazione, Medie e Biennio), che coinvolgono circa 200 detenuti.
L’offerta si è arricchita grazie al contributo dell’Università di Siena e dell’Università per Stranieri, che hanno organizzato un campo estivo dedicato all’orientamento e al supporto per la redazione delle tesi. Spazio anche alla cultura e al territorio con il progetto “A Te - Raccontare da dentro”, finanziato dalla Regione Toscana e promosso dall’Associazione Teatrale Empatheatre e dalla Fondazione Musei Senesi, per la conoscenza del patrimonio museale e all’acquisizione di competenze nel settore teatrale, con la creazione di contenuti audio originali.
Poi gli incontri “Cose da Maschi” sui pregiudizi di genere, i seminari del prof. Alessandro Fo, i corsi di teleformazione Trio e il torneo di Burraco. Attività musica, sport, pittura e lavorazione del legno e la cura degli orti. La Asl ha attivato un gruppo psicologico dedicato allo sviluppo delle soft skill, rivolto a persone con difficoltà di adattamento e problemi di gestione degli impulsi. “Un’offerta ampia - conclude Renna - perché il carcere deve dare speranza. Altrimenti, le porte resteranno irrimediabilmente chiuse”.









