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di Annalisa Coppolaro

Corriere di Siena, 11 maggio 2026

Metti un gruppo di detenuti del carcere Santo Spirito di Siena con la passione per la scrittura e il teatro, un testo di qualità, una passione e un concorso prestigioso. Nasce così la formula che ha portato la casa circondariale senese a vincere il premio Maurizio Costanzo nelle carceri, con un testo dal titolo Un bar di paese, scritto con la Compagnia Lalut e Egumteatro. L’edizione 2026 del premio, che ha visto anche una menzione speciale per E niente dei detenuti dell’Ipm Nicola Fornelli di Bari, in partnership con Reload, metteva in palio la rappresentazione nel teatro Parioli Costanzo di Roma, ed dove sarà messa in scena a fine maggio.

I detenuti stanno lavorando sul testo scritto con la regista Annalisa Bianco e con l’attrice Rita Ceccarelli. Reciterà anche il cappellano del carcere don Carmelo Lo Cicero. Sul palco anche il gruppo musicale CellaMusica, composto da ex detenuti e agenti. Lo spettacolo sarà ai Parioli il 20 maggio. “Il premio teatrale Maurizio Costanzo nelle carceri nasce con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il talento artistico nelle istituzioni detentive - si legge nel bando presentato a ottobre - per promuovere la cultura teatrale, come strumento di recupero e riabilitazione nel contesto carcerario, per offrire un’opportunità concreta di crescita personale e professionale ai detenuti interessati alla pratica teatrale e per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della riabilitazione e del reinserimento sociale”. A Siena anni fa è stato l’impegno di Lalut e Giulio Lurini a lanciare l’idea del teatro. E a giudicare dai risultati è stata davvero un’ottima idea.