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La Nazione, 7 luglio 2021

 

L'estate culturale ha aperto nella sala teatro di Ranza. Con applausi e molto altro. Lasciando fuori del cancello tutto il resto. "Il teatro è vivo e la pandemia non ha fermato il percorso teatrale di 'Empatheatre', la compagnia di teatro sociale che opera insieme a Experia nelle carceri di San Gimignano, Lucca e Massa e che, da nove anni, sta portando avanti il cammino culturale dello spettacolo aperto come è oramai tradizione a inizio estate.In platea oltre ai detenuti, erano presenti il pubblico esterno e gli operatori impegnati nell'Istituto, grazie alla disponibilità del direttore Giuseppe Renna e degli agenti della penitenziaria con la collaborazione di Empatheatre e dell'area educativa guidata da Sabrina Iachini e Ivana Bruno. La compagnia di Ranza ha messo in scena due atti unici di Pirandello: 'La Patente' e 'La Giara'.

"Una scelta non causale - precisa la Iachini - ma è parte del percorso che Empatheatre con la direzione artistica di Alessandro J. Bianchi sta portando avanti da alcuni anni con al centro l'indagine dell'essere umano nella sua diversità che è unicità e singolarità.

'La Patente' ci fa riflettere sul fatto che quando non si ha la possibilità di vivere in pieno le proprie potenzialità, sensibilità, libertà, per causa propria o delle circostanze, si genera una perdita, non solo per il proprio percorso di vita, ma anche per la società stessa a cui manca quel singolare apporto". "Sono temi - aggiunge l'educatrice - strettamente collegati alle domande di senso della persona, il nostro essere persone nella storia e nella società, e il linguaggio ironico e a tratti comico, ha permesso di conciliare la leggerezza e la profondità". Il percorso teatrale a Ranza continua a settembre.