sienanews.it, 1 giugno 2019
Al via la mostra, con percorsi anche per non vedenti. Comunicazioni visive e tattili. "Siena vista dai detenuti del carcere di Santo Spirito": sarà inaugurata domani, sabato 1 giugno alle 11, nella galleria Cesare Olmastroni di Palazzo Patrizi, la nuova mostra prodotta dagli allievi del laboratorio permanente di pittura e ceramica, della casa circondariale.
Le opere raffigurano la città di Siena e sono realizzate con materiali di scarto e sono fruibili, grazie alla loro sofisticata tecnica di esecuzione, anche da un pubblico di non vedenti.
A tale scopo, esse sono corredate da didascalie anche in linguaggio braille: l'Unione italiana ciechi di Siena ha fornito in tal senso una preziosa collaborazione ai curatori della mostra e principalmente a Monica Minucci, l'operatrice volontaria che collabora stabilmente con la direzione della casa circondariale nella gestione del laboratorio artistico.
Capofila del progetto, culminato nella mostra, è l'Auser comunale che, in partenariato con la direzione del carcere, è risultato tra i soggetti vincitori del bando di concorso che il Comune ha emanato per la partecipazione al festival "Siena città aperta ai giovani". È proprio in questo contesto che si colloca l'esposizione curata dai detenuti del carcere di Santo Spirito.
L'allestimento della mostra sarà arricchito da fotografie e filmati ritraenti le testimonianze degli autori delle opere e la descrizione di esse; gli effetti sonori che accompagnano le immagini guideranno i visitatori, specie quelli non vedenti, in un vero e proprio viaggio sensoriale. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 15 giugno.









