www.siracusanews.it, 18 marzo 2015
Nell'ambito delle iniziative delle "Buone pratiche del Comune" l'assessore alle Politiche ambientali, Pietro Coppa, e l'esperto del sindaco, Emma Schembari, incontreranno giovedì alle 9 nella Casa circondariale di Siracusa il direttore della struttura, Angela Lantieri.
Dal mese di giugno del 2010 la Casa circondariale di Siracusa, grazie ad un finanziamento della Cassa delle Ammende, ha avviato un progetto specifico di raccolta di istituto che ha portato ad una riduzione quasi totale dei rifiuti indifferenziati ed al riconoscimento dello sgravio fiscale da parte del Comune.
"Un esempio di buone pratiche- ha dichiarato l'assessore Coppa- che intendiamo continuare e cercare di valorizzare ulteriormente. L'incontro di giovedì servirà infatti ad individuare altre ed eventuali azioni condivise tra il Comune e la Casa circondariale".
La Casa Circondariale di Cavadonna rappresenta un esempio virtuoso di raccolta differenziata, non abbastanza comunicato e spesso addirittura sconosciuto. Sviluppare un progetto ambientale è uno strumento importante per migliorare formazione e sensibilizzazione dei detenuti alla tematica ambientale, le prestazione ambientali, risparmiando energie e altre risorse e potenziando le finalità rieducative che le sono proprie. Coinvolgendo in questo obiettivo tutta la comunità (personale, detenuti e i familiari di entrambi) il risultato diventa un successo di squadra.
L'invito di Giovedì rappresenta un punto di condivisione dei successi con l'Amministrazione comunale che ha fatto della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile del territorio un un obiettivo strategico ma anche un invito a sviluppare nuove azioni dato che si conclude nel 2014 il finanziamento richiesto alla Cassa Ammende .
Il progetto sulla corretta gestione dei rifiuti nella Casa Circondariale di Cavadonna ha realizzato una autosufficienza della raccolta differenziata, della selezione degli imballaggi recuperabili e per la frazione organica l'avviamento del compostaggio di comunità.
L'iniziativa è stato attivata nel novembre del 2010, realizzato e difeso dalla Direzione della struttura carceraria, prima con Angela Giani, proseguito con Angela Lantieri. Fonte di finanziamento la Cassa delle Ammende, un fondo specifico del Ministero della Giustizia che finanzia programmi di reinserimento in favore di detenuti e internati, programmi di assistenza ai medesimi e alle loro famiglie e progetti di edilizia penitenziaria finalizzati al miglioramento delle condizioni carcerarie. Gli obiettivi sono la formazione e sensibilizzazione dei detenuti alla tematica ambientale, la minimizzazione dell'impatto della struttura con la riduzione della produzione di rifiuti da portare in discarica e la diminuzione dei costi attivando le riduzioni della tassa.
Dopo una prima formazione iniziale per tutti i detenuti coinvolti nel progetto, sono stati distribuiti all'interno di ogni cella tre tipi di sacchetti di diversi colori, che vengono ritirati ogni mattina dai detenuti lavoranti che operano in ogni sezione di appartenenza. I sacchetti sono trasferiti nei cassonetti adibiti alla raccolta della plastica, carta e rifiuto organico, posti all'ingresso del padiglione detentivo. Questo tipo di raccolta differenziata, denominata "Raccolta Mono-Materiale" (carta e plastica) assicura una purezza merceologica al rifiuto e quindi, minori scarti da avviare allo smaltimento ottenendo in tal modo frazioni differenziate con una elevata purezza possono essere conferite al recupero e riciclo senza ulteriori processi d lavorazione. Dopo quasi 3 anni sono stati raccolti in modo differenziato circa 14 mila Kg di plastica e circa 28 mila Kg di carta e cartone.










