di Andrea Aversa
L’Unità, 8 gennaio 2025
L’iniziativa dopo che per un giorno non è stato distribuito il pranzo. Ferme anche le attività lavorative in cucina. Agitazioni e proteste nel carcere di Cavadonna a Siracusa. Secondo le segnalazioni giunte all’associazione Sbarre di Zucchero, i detenuti hanno bloccato le attività lavorative previste in cucina e promosso una battitura che andrà avanti ad oltranza nei seguenti orari: dalle 18 alle 18:30 e dalle 20 alle 20:30 e dalle 24:00 alle 24:30. Il motivo? La direzione del carcere ha imposto molti divieti relativi all’ingresso e alla vendita di alimenti dentro il penitenziario.
Secondo quanto appreso da l’Unità, è stato vietato ai reclusi di possedere abiti di marca, salumi, pesce, gamberetti, formaggi (solo se stagionati), farina, lievito, vino e birra. Il tutto sarebbe stato stabilito all’improvviso e ai detenuti che hanno cercato un dialogo con l’amministrazione, sarebbe stato negato anche un confronto. Per vari imprevisti logistici e organizzativi, ai detenuti - in questi giorni - sarebbe capitato anche di non ricevere il pranzo. Oggi, il Garante per i diritti dei detenuti del Comune di Siracusa Giovanni Villari, si è recato nel penitenziario per verificare qual è al momento la situazione. Anche il Garante della Regione Sicilia Santi Consolo si è già mobilitato.









