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libertasicilia.it, 11 agosto 2025

Siracusa è tra le pochissime città in Sicilia - insieme a Palermo ed Erice - ad avere già un Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà. Un ruolo che, negli anni, ha permesso di mantenere un canale diretto con il carcere di Cavadonna, monitorando le condizioni di vita dei detenuti e segnalando criticità. Adesso anche Catania sembra pronta a colmare un vuoto istituzionale durato anni. Dopo la sollecitazione dell’ex garante regionale Santi Consolo, che aveva denunciato l’assenza di referenti nelle principali città, e l’intervento del suo predecessore Salvo Fleres, l’assessore ai Servizi sociali Bruno Brucchieri ha annunciato la stesura del regolamento per istituire la figura. “Faccio parte da sempre di Nessuno tocchi Caino e sono particolarmente sensibile all’argomento - spiega Brucchieri. Mi auguro di portare il testo in giunta già alla prossima riunione”.

Il modello, nelle intenzioni, è anche quello siracusano: un garante vicino alla comunità, capace di visitare periodicamente le strutture detentive e di segnalare situazioni di sovraffollamento o disagio. Nel territorio catanese gli istituti penitenziari di Bicocca e piazza Lanza contano rispettivamente 189 e 431 detenuti, a fronte di capienze ben inferiori. La speranza, conclude Brucchieri, è che “entro il 2025 Catania possa avere finalmente un garante, così come Siracusa”.